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31/01/2012, 14:20
Il ragazzo "conteso": "Con Sarah avevo un buon rapporto. Spesso voleva essere abbracciata, e la abbracciavo. Una volta mi disse anche che mi voleva bene".
E' in corso a Taranto la terza udienza del processo per il delitto di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa il 26 agosto del 2010. Dinanzi alla Corte di assise di Taranto sta testimoniando Ivano Russo, il 29enne di Avetrana che, secondo l'accusa era conteso tra le due cugine e avrebbe scatenato, sempre secondo le accuse, la gelosia di Sabrina. Quest'ultima è accusata con la madre Cosima SErrano di omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del cellulare di Sarah. Russo è sottoposto ora all'esame dell'accusa. E' il pm Mariano Buccoliero a interrogarlo. "Con Sarah avevo un buon rapporto - ha detto Russo all'inizio della sua testimonianza -. Spesso voleva essere abbracciata, e la abbracciavo. Una volta mi disse anche che mi voleva bene".
Poi, parlando del rapporto con Sabrina, che aveva conosciuto nel 2009, Russo ha detto: "inizialmente ho instaurato un rapporto di amicizia, poi diventato via via più confidenziale. Quando mi accorsi che lei era ambigua e che i complimenti andavano oltre, le chiesi se per lei era ancora amicizia o qualcos'altro, e lei mi disse che era amicizia". Nel corso della testimonianza, però, il pm Mariano Buccoliero ha letto alcuni sms scambiati tra Sabrina e Ivano dai quali emerge che tra i due il 21 giugno del 2010 ci fu un rapporto sessuale. "Siamo passati dallo sfotterci a parole - ha precisato Ivano - all'atto pratico. Una sera ci siamo appartati, lei si è spogliata, ma non c'è stato rapporto sessuale. Io mi bloccai perché volevo che restasse solo amicizia, e lei si rivestì". Il pm ha poi chiesto al teste dei suoi rapporti con Claudio Scazzi, fratello di Sarah. In particolare ha fatto riferimento all'episodio del rapporto sessuale di cui venne a conoscenza anche Claudio Scazzi. "Mi ha dato fastidio - ha detto Ivano - perché questa cosa doveva rimanere tra me e Sabrina".
"Nessuno mi ha mai riferito che Sarah si era invaghita di me. Sabrina con me non si è mai lamentata della presenza di Sarah e non ha mai litigato con me per causa di Sarah»: ha inoltre detto il teste Ivano Russo. Non ho mai percepito gelosia di Sabrina nei confronti di Sarah", ha sottolineIvano rispondendo alle domande del difensore di Sabrina. Sabrina manifesto invece, ha riferito Ivano, «preoccupazione per il padre dopo il ritrovamento del cellulare di Sarah". La Corte di assise di Taranto ha acquisito 14 foto mostrate dal pm Mariano Buccoliero riguardanti Sarah, Sabrina e Ivano, che sono state recuperate attraverso attività investigativa dal cellulare del giovane e che risultavano cancellate. L'acquisizione è avvenuta nel corso del processo in corso a Taranto. Una foto risale al maggio 2010 e ritrae Sarah in pigiama, presumibilmente nella stanza che Sabrina usava come studio per i trattamenti estetici. Le altre 13 ritraggono Ivano che nella stessa stanza si sottopone a trattamenti estetici da parte di Sabrina. Dieci delle 13 foto, secondo quanto dichiarato da Ivano, sono state scattate da Sarah.
31/01/2012