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26/01/2012, 08:55
Il blitz è scattato in 15 province: in manette militanti di centri sociali. Indagati anche due ex terroristi.
È scattata in 15 province l'operazione della Polizia per l'arresto di decine di persone ritenute responsabili di aver partecipato agli incidenti della scorsa estate in Val Susa contro la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Oltre che nel capoluogo piemontese, l'operazione riguarda le province di Asti, Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, Cremona, Macerata, Biella, Bergamo, Parma e Modena. La Polizia sta notificando 25 provvedimenti di custodia cautelare in carcere, 15 misure di obbligo di dimora, un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari e una misura di divieto di dimora nella provincia di Torino. I reati contestati al termine delle indagini condotte dalla Digos della Questura di Torino sono resistenza, violenza, lesioni, danneggiamento aggravati in concorso per i fatti avvenuti in Val Susa, nell'area del cantiere di Chiomonte della Tav, il 27 giugno e il 3 Luglio scorso, quando in incidenti fra le frange violente del movimento No Tav e le forze dell'ordine, rimasero feriti oltre 200 uomini di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e decine di manifestanti.
INDAGATI ANCHE DUE EX TERRORISTI Sono coinvolte anche due persone che in passato hanno militato in organizzazioni terroristiche nell'inchiesta sul movimento No Tav sfociata questa mattina in una serie di arresti. Una - secondo quanto si è appreso - risiede nel Torinese, l'altra in provincia di Pistoia. L'indagine della Procura e della Digos si è concentrata sugli episodi di guerriglia scoppiati in Valle di Susa il 27 giugno, quando le forze dell'ordine sgomberarono il presidio No Tav alla Maddalena di Chiomonte, e della manifestazione del 3 luglio successivo. Quasi tutti gli indagati appartengono - secondo quanto si apprende - all'area dell'autonomia, dell'anarchia e dei centri sociali.
LA REAZIONE DEI NO TAV Giunta la notizia del blitz delle forze dell'ordine e degli arresti ad esso seguiti, il movimento anti-Tav valsusino ha dato un primissimo appuntamento agli attivisti, stamattina, al presidio No Tav di Vaie per concordare una risposta unitaria. Per il momento, è ormai certo che sia saltata la manifestazione prevista per l'11 febbraio anche per la coincidenza con la mobilitazione della Fiom. Il corteo Susa-Bussoleno e' stato, dunque, rimandato a data da destinarsi. Sui social network, Facebook e Twitter, si susseguono le dichiarazioni di solidarieta' con gli attivisti arrestati stanotte ed e' probabile una mobilitazione gia' nella giornata di oggi.
26/01/2012