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25/01/2012, 11:36
Arresti in Sicilia, investito un camionista nel Torinese. Un mezzo dato alle fiamme a Caianello, autista picchiato a Termoli. Nei mercati poca merce e prezzi alle stelle. Distributori sequestrati in Campania: vendevano benzina a due euro.
Prosegue lo sciopero dei tir che ha visto ieri il governo intervenire per fermare i blocchi sulle strade. Oggi tre manifestanti che nei giorni scorsi avevano dato vita a dei blocchi sono stati arrestati nel Ragusano. A Caianello (Caserta), invece, una bisarca che trasportava auto è stata data alle fiamme nella notte in una piazzola di sosta. La Coldiretti stima in circa 50 mila tonnellate al giorno la quantità di prodotti alimentari che rischiano di dover essere buttati, mentre in negozi e supermercati cominciano a esaurirsi alcune scorte e i distributori rimangono a secco di benzina. In Campania carburanti venduti a prezzo maggiorato: sequestrati gli impianti.
LE PROTESTE
Venerdì lo stop ma la mobilitazione continua - "Allo stato attuale non ci risultano blocchi, ma una grande partecipazione. Il clima nei presidi si è rasserenato". Lo ha detto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo. "Sono tutti sereni - ha aggiunto - e hanno tutti voglia di capire se questo governo anziché affrontare le questioni con il ministero della Giustizia, intenda affrontarle con il ministero dello Sviluppo Economico". In merito al termine dello sciopero, Longo ha ricordato che terminerà venerdì, "nel rispetto del codice di autoregolamentazione e della legge sugli scioperi". Dopodiché, precisa il leader di Trasporto Unito, "le manifestazioni possono assumere un'altra tipologia di dissenso". Gli autotrasportatori si aspettano dal governo, "quanto meno una espressionie di volontà nel comprendere le ragioni protesta - ribadisce Longo - perché non chiediamo risorse economiche, ma un sistema regolatorio chiaro che consenta alle imprese di avere una prospettiva". Interpellato sul fatto che alcune sigle hanno deciso di rinunciare alla protesta, il segretario dell'organizzazione sindacale, ha spiegato: "molte imprese che aderiscono alla altre organizzazioni hanno aderito alla protesta e questo la dice lunga rispetto alla difficoltà delle imrpese, che sono costrette a chiudere".
GLI INCIDENTI
Camionista investito - Nuovo incidente durante la protesta degli autotrasportatori nel torinese. Intorno alle 7,30 di questa mattina un camionista che cercava di aggirare la manifestazione dei colleghi a Carmagnola (Torino), ha colpito con la parte posteriore del rimorchio Massimiliano M., 38 anni, di Caramagna Piemonte. L'uomo è stato trasportato all'ospedale Cto di Torino per una frattura alla gamba. Il guidatore del camion è stato rintracciato dai carabinieri di Moncalieri (Torino). L'uomo ha dichiarato di non aver aderito al blocco e di aver toccato il collega involontariamente, mentre tentava di allontanarsi, il 38enne in fase di manovra in una rotonda con il rimorchio del Tir.
Picchiato dai colleghi - Un autista di Brescia, di 59 anni, è stato malmenato la notte scorsa all''uscita della A14 al casello di Termoli (Campobasso). L'uomo voleva imboccare la statale in direzione nord, ma alcuni manifestanti gli hanno impedito di proseguire il viaggio. Ne è nato un battibecco a cui è seguito lo scontro fisico. L'autotrasportatore è stato medicato nell'autombulanza del 118 presente sul luogo, mentre la polizia ha avviato le indagini per ricostruire l'accaduto.
Bisarca incendiata, salvo l'autista - Una bisarca che trasportava una decina di auto è stata data alle fiamme nella notte in una piazzola di sosta a pochi chilometri dal casello autostradale di Caianello (Caserta). L'autista, un polacco, che stava dormendo è riuscito a mettersi in salvo, ma il carico è andato distrutto. Sul posto sono intervenuti i vigli del fuoco. Le fiamme - secondo le prime notizie - sarebbero state appiccate nella parte posteriore dell' automezzo. Sempre nella notte nella stessa zona è stata data alle fiamme un' auto.
I DISAGI
Danni al made in Italy per 100 milioni - Sono di oltre 100 milioni i danni subiti dall'agroalimentare Made in Italy a seguito del blocco della circolazione che impedisce le consegne dei prodotti deperibili come l'ortofrutta, il latte, i fiori, la carne e il pesce. E' questo il bilancio tracciato dal presidente della Coldiretti Sergio Marini a piazzale Flaminio a Roma nel corso della mobilitazione "Coraggio Italia!" che ha portato gli imprenditori agricoli a regalare ai pensionati italiani e alle famiglie in difficolta', frutta, verdura, uova e latte rimasti bloccati nelle aziende agricole e nei magazzini a causa dello sciopero dei Tir. In particolare per la Coldiretti sono cinquantamila le tonnellate di prodotti alimentari deperibili al giorno tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente le aziende agricole rischiano di buttare mentre nei negozi e supermercati le ultime scorte, si stima, saranno esaurite entro un paio di giorni. Inoltre mancano molti prodotti e si registrano speculazioni al consumo sui prezzi che per alcuni ortaggi sono aumentati anche del 40 per cento. Nella mobilitazione "Coraggio Italia!" gli imprenditori agricoli regalano ai pensionati e alle famiglie in difficolta' frutta, verdura, uova e latte. Prodotti bloccati nelle aziende agricole e nei magazzini per lo sciopero dei Tir. Se a Bologna la frutta e' stata consegnata direttamente alla mensa dei poveri della Caritas, migliaia di cittadini, da Milano a Roma, da Bari a Catania, hanno fatto la fila per ricevere dagli agricoltori della Coldiretti i prodotti genuini della campagna.
Roma, pomodori a 9 euro al chilo - Secondo un monitoraggio effettuato dalla Coldiretti nei mercati e supermercati della Capitale le zucchine non si trovano più come le arance di Sicilia, la lattuga sì, ma solo nelle buste preconfezionate, di pomodori ce ne sono pochi e a prezzi esorbitanti con i datterini venduti a 8,7 euro al chilo. "Gli agricoltori - sottolinea Marini - sono costretti a svendere il proprio prodotto distrutto o sottopagato per il deprezzamento, mentre molti consumatori non riescono ad acquistare alimenti essenziali per la dieta". Secondo un monitoraggio della Coldiretti zucchine, verza, spinaci, cicoria, lattuga, broccoli e pomodori scarseggiano e quando si trovano nei supermercati i prezzi sono decisamente alti come i peperoni e le melanzane a 3,10 euro al chilo o il pomodoro ciliegino a 5,45 euro al chilo. La situazione è particolarmente difficile nei supermercati dove si è interrotta la catena per l'approvvigionamento, mentre è migliore nei mercati rionali e nei mercati degli agricoltori dove sono gli stessi produttori agricoli a rifornire i banchi.
La Coldiretti ha dunque distribuito lungo tutta la penisola centinaia di quintali di frutta e verdura e migliaia di litri di latte e uova. E, nonostante le difficoltà alla circolazione, c'è l'impegno per i prossimi giorni a garantire gli approvvigionamenti nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove si trovano solo prodotti locali a chilometri zero che non devono subire lunghi spostamenti e i prezzi sono calmierati.
Napoli, distributori a secco: partono le truffe - Prezzi di benzina e gasolio in folle aumento in seguito allo sciopero degli autotrasportatori. In provincia di Napoli, a Ercolano, le Fiamme Gialle hanno sequestrato un distributore che applicava alla colonnina il prezzo di 1,999 euro al litro sia per la verde che per gasolio. Cifra maggiore rispetto a quella pubblicizzata all'esterno dell'impianto. Stessa situazione anche a un distributore stradale di Moschiano, nell'Avellinese dove la Guardia di Finanza ha scovato il gestore dell'impianto che aveva imposto un prezzo superiore a quello pubblicizzato per il gasolio ossia 1,936 euro al litro. In tutta la Campania continuano i controlli contro la speculazione dettata dalla carenza di carburante in seguito alla protesta degli autisti dei tir.
25/01/2012