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24/01/2012, 14:57

Tir, il governo: fermeremo i blocchi

Tragedia sulla strada statale 10: un camionista investito da una collega tedesca: arrestata. Fermi gli stabilimenti Fiat. A Napoli la polizia sgombera i presidi.

Blocco dei tir Un manifestante morto, le aziende della Fiat chiuse, blocchi e disagi non solo alla circolazione ma anche agli approvvigionamenti di merci e benzina: è questa al momento la situazione su gran parte del paese a causa dello sciopero dei tir; protesta che continua a registrare presidi e che ha visto anche momenti di tensione con le forze dell'ordine.


L'episodio mortale ad Asti E' avvenuto all'alba sulla statale 10: un camionista 45enne, Massimo Crepaldi, che stava manifestando è stato investito da una collega tedesca di 52 anni. La donna alla guida del camion, nel tentativo di aprirsi un varco tra i mezzi, avrebbe investito accidentalmente l'uomo. La 52enne è stata arrestata per omicidio colposo dopo essere stata sentita per quasi due ore in procura ad Asti sulla dinamica dell'incidente.


Stabilimenti Fiat fermi A causa dei blocchi, gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel sono rimasti chiusi, nel primo e nel secondo turno. «È una situazione intollerabile» per il presidente dell'Authority di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse. L'Italia - dice Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea - «deve garantire la libera circolazione delle merci».


Presidi e blocchi in tutta Italia Sarebbero ancora 5 i caselli autostradali ancora chiusi; sulla A14 Bologna-Taranto sono chiuse, solo per i veicoli merci, le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Andria e Foggia. Sulla A7 Serravalle-Genova Š chiusa l'uscita di Serravalle Scrivia. L'intervento delle forze dell'ordine ha permesso la riapertura del traffico sulla A1, al casello di Napoli Nord. Resta obbligatoria l'uscita a S. Maria Capua Vetere per chi proviene da Roma ed a Pomiglia d'Arco per chi proviene da Sud. Tensione anche nel Salernitano tra i manifestanti e la polizia alla barriera di Mercato San Severino (Salerno), sull'autostrada A30, per rimuovere il blocco di decine di autoarticolati; poi la circolazione è ripresa. Un centinaio di tir sta creando problemi nell'area portuale di Livorno; tutti i mezzi pesanti vengono bloccati mentre le auto circolano su una sola corsia creando incolonnamenti al traffico. Traffico in difficoltà sulla A21 Torino-Piacenza per i blocchi che si sono accentuati dopo l'incidente mortale ad Asti. Sulla tangenziale torinese, carreggiata per l'Emilia, ci sono chilometri di auto e Tir incolonnati che cercano di raggiungere l'uscita obbligatoria di Santena. 200 camion sono fermi nelle aree di sosta degli imbarcaderi per la Sicilia di Villa San Giovanni; i manifestanti stanno impedendo il traghettamento dei mezzi pesanti e questo allunga la fila dei camion in attesa. Disagi anche alla frontiera con la Francia, a Ventimiglia, dove la circolazione è consentita ma rallentata. A Napoli manca già la benzina, i distributori sono chiusi; corsa al rifornimento in Puglia. Si teme per la distribuzione delle scorte alimentari in Calabria; mentre stamattina a Roma nei mercati rionali frutta e verdura a prezzi d'oro.


Il governo: fermeremo i blocchi Il governo ha assicurato alla Ue che assumerà tutte le misure necessarie a porre fine ai blocchi degli autotrasportatori. Lo ha reso noto il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, divulgando il contenuto di una conversazione telefonica con il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri. Il nuovo giorno di proteste, estese a tutta Italia, si era aperto con la tragica notizia della morte di un dimostrante, investito e ucciso da un tir tedesco guidato da una donna mentre si trovava sulla statale 10, ad Asti. L'incidente non ha fermato gli incolonnamenti dei mezzi ai caselli e sulle strade statali, e anche se Viabilità Italia, il Centro di coordinamento istituito presso il Viminale, nella tarda mattinata ha definito la situazione "in via di miglioramento", è arrivato il primo stop di un prefetto: con un'ordinanza Giuseppe Pecoraro ha vietato gli assembramenti dei tir in prossimitàdei caselli in entrata nella capitale. Inibita fino al 27 gennaio la circolazione dei camion adibiti al trasporto di merci non destinati alla distribuzione di Roma e provincia. Roberto Alesse, presidente dell'Autorita' di garanzia sugli scioperi, e' tornato a ricordare che la legge sugli scioperi prevede "sanzioni pesanti" per chi la viola con agitazioni selvagge, sanzioni che "possono eventualmente colpire anche le aziende". Critico il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, secondo cui con il blocco dei Tir si è "superato un limite" ("come sempre la protesta e' un caos che va organizzato in modo che non violi diritti e non impedisca agli altri cittadini di potersi muovere") mentre per Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, "serve un sistema di trasporto diverso. Ci sono costi esorbitanti, bisogna dare una prospettiva a chi lavora". La Confcommercio ha chiesto che la protesta rientri "per evitare l'aggravarsi della situazione": "è serio il rischio che l'interruzione di forniture importanti per le imprese e la mancata distribuzione di prodotti di largo e generale consumo alimentare possa impedire alle famiglie di poter fare la spesa regolarmente giàdalle prossime ore".
 

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24/01/2012

  • 24/01/2012 19:09
    Non hanno le idee molto chiare o non sanno esprimersi; se i blocchi si "fermano" vuol dire che restano lì bloccati; bisogna sbloccarli, invece, mettendo in movimento i mezzi: naturalmente, sempre che vi riescano, visto che i camions sono grossi e non facilmente spostabili senza la volontà dei camionisti
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