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16/01/2012, 15:12
Il suo mandato sarebbe scaduto la primavera prossima. Polemica col governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo: "Lascio per non dare alibi a nessuno".
Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha annunciato le sue dimissioni nel corso di una conferenza stampa. Rieletto sindaco nel 2007 con il Pdl; il suo mandato sarebbe scaduto la primavera prossima. Da tempo circolavano indiscrezioni circa la decisione di dimettersi in anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato. "Non solo ho amato e amo Palermo ma posso affermare che in questi 10 anni - ha detto Cammarata - mi sono dedicato con spirito di servizio e abnegazione all'amministrazione della città. L'ho fatto privilegiando l'interesse generale e non quello particolare, peggio quello personale". Cammarata ha spiegato che aveva deciso di dimettersi già il 2 gennaio, ma prima di andar via ha aspettato la relazione del ragioniere generale sul patto di stabilità. "Era andato in ferie - ha affermato - e ho atteso il suo ritorno. Volevo rassicurazioni che anche quest'anno sarà rispettato il patto di stabilità".
"VADO VIA A TESTA ALTA" "Mi dimetto perché non intendo dare alibi a nessuno in vista delle elezioni di primavera e rimanere abbarbicato alla poltrona per l'indennità. Sicuramente, non me ne vado perché mi sono stancato di fare il sindaco, questa è una sciocchezza. Ma è atto di amore e responsabilità per questa città". "Chiudo 10 anni di amministrazione - ha aggiunto - e posso andare a testa alta e reggere lo sguardo di alleati e avversari, senza la necessità di dovere abbassare gli occhi". "Non ho nessuna poltrona pronta, torno a fare l'avvocato e mi occuperò della mia famiglia", ha detto Cammarata che ha smentito un suo ingresso in Mediaset, ventilato nei giorni scorsi: "Ipotesi di fantasia". E su eventuali nuove avventure politiche ha aggiunto: "Vedremo, anche se non credo che la politica sia a tempo indeterminato".
ELIMINARE LE AMBIGUITÀ "Bisogna eliminare ambiguità, credo che anche questi pochi mesi, che ci separano dalle elezioni, serviranno a far chiarezza - ha detto il dindaco dimissionario - Prima che Berlusconi andasse via, le sue dimissioni sembravano valere circa 200 punti di spread. La situazione invece non è cambiata e lo stesso Monti, che è una brava persona, ha incontrato le stesse difficoltà, segno che le condizioni oggettive con cui confrontarsi erano le stesse. Si deve quindi dare la possibilità alle persone di guardare alle cose con maggiore serenità, lucidità e obiettività". Lo ha detto Diego Cammarata parlando con i giornalisti dopo l'annuncio di dimissioni da sindaco di Palermo".
SCINTILLE CON LOMBARDO Cammarata, nel corso della conferenza stampa convocata per annunciare le sue dimissioni, non risparmia un attacco al presidente della Regione siciliana. "Lombardo in questi anni è stato ostile nei confronti di Palermo, non c'è uno degli impegni assunti nei confronti della città durante la sua campagna elettorale che è stato rispettato", ha detto il sindaco dimissionario. Parole che hanno attirato la replica del governatore. "Diego Cammarata è il peggiore sindaco della storia di Palermo - ha dichiarato Raffaele Lombardo - Ha distrutto una città meravigliosa e oggi fugge tentando di scaricare su altri le evidenti responsabilità della sua pessima amministrazione. Ci vorranno anni e anni di lavoro faticoso per risanare Palermo. La Regione, che ha titolarità per nominare in tempo brevissimo un commissario, farà, come sempre ha fatto, la sua parte e tutti gli sforzi saranno orientati al rilancio di questa meravigliosa città". Lo dice , replicando alle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal sindaco dimissionario di Palermo. "Se ci fosse ancora qualche dubbio su come i palermitani giudicano il suo operato - aggiunge Lombardo - basta dare una rapida scorsa alla classifica di governance del Sole24ore che relega l'ormai ex primo cittadino del capoluogo siciliano all'ultima posizione di gradimento".
16/01/2012