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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

11/01/2012, 16:37

Il pentito Spatola muore il giorno della testimonianza

Mafia, l'ex "soldato" di Matteo Messina Denaro doveva deporre in videoconferenza al processo sull'omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno.

Rosario Spatola, collaboratore di giustizia È morto il pentito Rosario Spatola, ex soldato della famiglia mafiosa di Messina Denaro. Oggi avrebbe dovuto deporre in videoconferenza al processo sull'omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno. A renderlo noto è stato il sostituto procuratore di Palermo Francesco Del Bene nel corso dell'udienza, davanti alla corte d'assise di Trapani, sull'assassinio del giornalista-sociologo commesso il 26 settembre 1988. Spatola, ex trafficante di droga, con alle spalle condanne anche per traffico d'armi, iniziò la sua collaborazione nel 1989 con Paolo Borsellino, cui rivelò i segreti della mafia trapanese. "Sono rimasto orfano. Non tornerò più in Sicilia. Con l'assassinio Borsellino muore un giudice galantuomo, il viso onesto della Sicilia autentica", disse dopo la strage di via D'Amelio.


Il processo è ripreso stamani con l'audizione dell'altro testimone, il pentito Vincenzo Calcara che ha ripercorso la sua carriera all'interno di Cosa nostra trapanese, iniziata nel 1979 sotto l'egida del padrino Francesco Messina Denaro, padre di Matteo. Calcara ha raccontato come Rostagno non fosse inviso solo alla criminalità organizzata, ma con la sua opera di sensibilizzazione rappresentasse un problema anche per "la massoneria, e per uomini delle istituzioni che erano deviati, in collegamento con Cosa nostra". I nomi di questi personaggi, il pentito non li ricorda, ma come ha spiegato davanti ai giudici della Corte d'Assise, presieduta dal giudice Angelo Pellino: "Rostagno parlava anche di massoneria e di persone che non doveva toccare".

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11/01/2012

  • 12/01/2012 13:18
    EVVIVA!UNO DI MENO a libro paga degli italiani. a quando tutti gli altri?
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