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22/10/2011, 23:44
Leonardo Vecchiolla, 23 anni di Ariano Irpino (Benevento), fermato alla casa dello studente di Chieti. L'accusa è tentato omicidio. Avrebbe partecipato all'attacco al mezzo incendiato in piazza San Giovanni. Al telefono si vantava con un amico: "Hai visto che ho combinato a Roma?" Stava partendo per la dimostrazione No Tav.
L'assalto al blindato dei carabinieri era per lui e i suoi amici un vanto che serviva ad arricchire il suo giovane "curriculum" da aspirante black bloc, nonostante avesse solo 23 anni e fosse mosso da ideologie filo- ambientaliste. Dopo essere stato tra i teppisti di Roma che sabato scorso hanno devastato la Capitale, Leonardo Vecchiolla, studente a Chieti, ma originario di Benevento, fermato dai carabinieri del Ros, era deciso a partecipare anche alla manifestazione di domani in Val di Susa. E ora il cerchio si sta stringendo attorno ad altri suoi conoscenti.
I militari lo hanno fermato nella casa universitaria a Chieti, dove abita e studia. Dalle indagini finora non è emerso che appartenesse a frange estremiste, ma aveva già partecipato ad altre azioni violente in occasione di manifestazioni, come quelle in Val di Susa, quando alcuni raduni erano degenerati in attacchi alle forze dell'ordine. Ma già nel suo paese di residenza, Ariano Irpino, nel 2008, secondo quanto si è appreso avrebbe partecipato alle proteste contro la costruzione di una discarica. Per gravi episodi avvenuti durante una manifestazione furono indagate 17 persone in cui furono coinvolti anche dei sindaci e degli ambientalisti. Allora dalle indagini della polizia emerse il tentativo di sequestro di un dirigente della Digos e le minacce a un assistente della polizia scientifica. Durante quella protesta Vecchiolla avrebbe minacciato la polizia, accerchiata da alcuni manifestanti, per farsi consegnare una videocassetta dove era stata ripresa la manifestazione a cui aveva partecipato.
Stavolta, ad incastrarlo, ci sono le foto e i video degli scontri di San Giovanni sabato scorso, setacciati dai Ros. Lo studente è immortalato nel gruppo di persone che hanno assaltato il cellulare dei carabinieri, aggredendo i militari prima di dare alle fiamme il blindato. Un'azione violenta, rapida e senza esitazioni che fa pensare a professionisti esperti della guerriglia urbana. Le sue non erano frequentazioni 'limpidè. Durante la telefonata a un pusher, nei giorni scorsi Vecchiolla era stato intercettato dai carabinieri di Ariano Irpino. "Hai visto cosa ho combinato a Roma?", diceva fiero all'amico. Adesso stava partire per la manifestazione di domani in Val di Susa.
22/10/2011