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18/10/2011, 15:21
L'uomo è deceduto nella sua casa di San Cipriano d'Aversa dove era stato trasferito in seguito al peggiorare delle sue condizioni di salute.
E' morto la scorsa notte il boss della camorra Vincenzo Schiavone, malato da tempo, ex latitante inserito tra i cento più pericolosi d'Italia, considerato il cassiere del clan dei casalesi e arrestato lo scorso 25 aprile mentre era ricoverato sotto falso nome in una clinica di Sant'Angelo dei Lombardi nell'Avellinese. Tristemente noto per il soprannome "copertone", per la macabra abitudine di dar fuoco ai cadaveri di vittime e nemici bruciando una serie di pneumatici, Vincenzo Schiavone era nipote di Francesco "Sandokan" Schiavone e fino all'arresto controllava le casse del clan, gestendo i proventi illeciti ricavati dall'organizzazione criminale e la distribuzione degli stipendi agli affiliati e fiancheggiatori.
Vincenzo Schiavone è deceduto nella sua casa di San Cipriano d'Aversa, in provincia di Caserta, dove era stato trasferito una decina di giorni fa in seguito al peggiorare delle sue condizioni di salute. "Copertone" era stato arrestato il 25 aprile scorso in una clinica di Sant'Angelo dei Lombardi, in Irpinia, dove stata tentando di curare un tumore. Era stato poi trasferito in carcere, prima in provincia di Caserta e poi a Cagliari dove era stato anche in ospedale. Poi era stato riportato in Campania, prima nel carcere di Secondigliano a Napoli, e in seguito ricoverato al Cardarelli.
18/10/2011