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15/09/2011, 10:35
Chiusa l'inchiesta barese sul presunto giro di prostituzione che fa capo all'imprenditore Tarantini nelle residenze del premier Berlusconi. Ventotto i capi di imputazione e oltre 100 mila le intercettazioni fino all'estate 2009. Avviso di garanzia per l'attrice detta l'ape regina. I pm di Napoli: vogliamo ascoltarlo solo come teste.
Sabina Began, soprannominata l'ape regina e a detta di molti la preferita del presidente del Consiglio, è tra gli indagati nell'inchiesta della procura di Bari sulle escort che l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini avrebbe portato nelle residenza del premier Berlusconi tra il 2008 e il 2009. Non sarebbe contestato il reato di corruzione. Sabina Began è tra le otto persone a cui militari della Guardia di Finanza stanno notificando l'avviso di conclusione delle indagini preliminari che contiene 28 capi di imputazione. In tutto gli indagati dell'inchiesta sono 13.
L'APE REGINA E LE TRE RAGAZZE Secondo quanto si legge nel capo di imputazione, Sabina Began portò a palazzo Grazioli tre ragazze di cui almeno una si sarebbe prostituita con Silvio Berlusconi. La Began e Giampaolo Tarantini, è scritto, reclutarono "Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone (detta Monia) e Roberta Nigro", ne favorirono e sfruttarono "l'attività di prostituzione della prima, esercitata, in favore di Silvio Berlusconi, presso la sua residenza romana, dietro pagamento di corrispettivo in denaro, provvedendo, in particolare, il Tarantini, ad istruire le stesse sulle modalità comportamentali da assumere, sulle finalità della serata, a sostenere le spese di viaggio e soggiorno delle donne, e a mettere a loro disposizione un'autovettura per raggiungere palazzo Grazioli". I reati sarebbero stati commessi tra il 30 agosto e il 6 settembre 2008.
GIOVANI ED ESILI Gianpaolo Tarantini, Salvatore Castellaneta, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia sono accusati di "essersi associati tra loro" essendo coinvolti nel reclutamento di donne " al fine di farle esercitare la prostituzione con Silvio Berlusconi in occasione degli incontri organizzati presso le sue residenze". In particolare, si legge negli atti notificati oggi, il "Tarantini, promotore ed organizzatore dell'associazione al fine di consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi (avviato nell'estate del 2008) ed ottenere, per il suo tramite incarichi istituzionali ed allacciare, avvalendosi della sua intermediazione, rapporti di tipo affaristico con i vertici della Protezione Civile, di Finmeccanica e di società a quest'ultima collegate" avrebbe cercato "donne , personalmente e per il tramite degli altri, persuadendole a prostituirsi o rafforzando il loro iniziale proposito di prostituirsi in occasione degli incontri che egli stesso organizzava presso le residenze di Silvio Berlusconi". La scelta delle ragazze avveniva secondo "specifiche caratteristiche fisiche (giovane età, corporatura esile...)" dando anche disposizioni sull'abbigliamento da indossare e il comportamento da assumere negli incontri. Le vicende in questione sarebbe riconducibili tra il settembre 2008 e il maggio 2009.
100MILA TELEFONATE Sono oltre 100 mila le conversazioni telefoniche e ambientali effettuate fino all'estate del 2009 nell'ambito della vasta inchiesta che riguarda Gianpaolo Tarantini e che ha portato all'apertura di vari filoni d'indagine, tra i quali quello riguardante le escort. Lo riferisce in una nota la Procura della Repubblica di Bari. In seguito al fermo di Tarantini eseguito il 18 settembre 2009 "era stata disposta - ricorda la Procura - la rielaborazione degli atti di indagine e l'effettuazione dei doverosi riscontri sulle dichiarazioni di Tarantini allo scopo di individuare le possibili notizie di reato". "La rielaborazione si rendeva necessaria perché, fino a tutto il settembre 2009, - si legge ancora nella nota della Procura - non risultavano trascritte, e alcune neanche ascoltate, le oltre 100.000 conversazioni telefoniche ed ambientali effettuate fino all'estate di quell'anno. È stato così possibile riordinare il ponderoso materiale investigativo acquisito e costituire i diversi filoni di indagine". Per quanto riguarda il filone "escort", il pm Eugenia Pontassuglia - riferisce la Procura - "ha provveduto, tra l'altro, ad ascoltare e selezionare, tra tutte le innumerevoli conversazioni intercettate, quelle ritenute rilevanti ai fini dell'accusa". Successivamente, depositata l'informativa da parte della Guardia di finanza a fine giugno 2011, Pontassuglia e il suo collega Ciro Angelillis "hanno proceduto, in poche settimane, all'esame degli atti, all'individuazione dei reati, alla formulazione dei capi di imputazione ed alla redazione dell'avviso ex art.415 bis codice di procedura penale in relazione ai reati per i quali le indagini sono state ritenute concluse". "Sono attualmente al vaglio degli stessi sostituti - conclude la nota della Procura di Bari - le restanti ipotesi di reato emerse dall'attività investigativa fin qui compiuta".
L'ARCURI E IL FESTIVAL Nell'atto notificato stamattina agli otto indagati di Bari per favoreggiamento alla prostituzione e corruzione, i pubblici ministeri indicano i nomi delle donne "indotte all'attività di prostituzione esercitata in favore di Silvio Berlusconi". Ci sono grandi nomi del mondo dello spettacolo, compresa Manuela Arcuri, che tuttavia rifiutò. Centrale il ruolo dell'ex imprenditore Tarantini. Scrivono infatti i pm: "Gianpaolo Tarantini indusse Manuela Arcuri a prostituirsi in favore di Silvio Berlusconi con la promessa che lo stesso l'avrebbe favorita per la conduzione del Festival di Sanremo, non riuscendo a portare a termine il suo proposito a causa del rifiuto opposto dalla stessa".
LE SERATE AD ARCORE Altre donne, al contrario, sempre secondo gli atti notificati oggi, avrebbero accettato lo scambio partecipando alle "serate galanti" organizzate nelle residenze del Presidente del Consiglio: Maria Teresa De Nicolò, detta Terry (palazzo Grazioli), Carolina Marconi, Daniela Lungoci (villa San Martino), Francesca Lana, Hawa Kardiatau, Karen Buchanan (palazzo Grazioli), Camille Charao Cordeiro (Palazzo Grazioli), Barbara Montereale (villa Certosa), Sebbar Fadoua (Palazzo Grazioli), Chiara Guicciardi (palazzo Grazioli), Vanessa di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro (palazzo Grazioli), Maria Josefa De Brito Ramos (palazzo Grazioli), Grazia Capone (Arcore e villa San Martino), Luciana de Freitas Francioli (Arcore), Michaela Pribisova, Maria Ester Garcia Polanco (centro Messeguè di Melezzole), Mariasole Caci (Arcore), Ioana Visan, Barbara Guerra, Patrizia D'Addario (palazzo Grazioli), Sara Tommasi, Lucia Rossini (palazzo Grazioli).
LE INTERCETTAZIONI "Chi mi porti stasera?". È quanto avrebbe detto il premier Silvio Berlusconi al telefono con Gianpaolo Tarantini in una delle telefonate contenute negli atti dell'inchiesta della procura di Bari sul giro di escort e ragazze che frequentavano le residenze del Cavaliere. Nelle telefonate, secondo quanto si apprende da chi ha potuto vedere i fascicoli processuali, ci sono anche diversi consigli che Gianpi rivolge alle ragazze che devono incontrare il premier. "Non metterti i tacchi" è uno degli inviti ripetuti più volte. Silvio Berlusconi e Gianpaolo Tarantini si sentono sia prima sia dopo gli incontri con le ragazze. Telefonate per organizzare le serate, afferma chi ha visto le carte, ma anche successive, in cui i due commentano come sono andati gli incontri. Dalle intercettazioni tra Tarantini e alcune delle donne coinvolte, invece, emergerebbe che sono state più di una le serate in cui a dormire nelle residenze del premier sono rimaste più ragazze. Giovani che, sempre a detta di chi ha letto le intercettazioni, in alcuni casi avrebbero ricevuto delle buste con del denaro direttamente dal presidente del Consiglio.
15/09/2011