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14/09/2011, 17:39
Il ministro dello sviluppo: decidono in libertà. Reguzzoni: vogliono impadronirsi di banche e industrie. Prodi in oriente: non ho parlato di titoli di Stato.
"Con i cinesi abbiamo avuto molte occasioni di confronto. Non contiamo sul supporto della Cina. Il sistema economico cinese è molto liquido, decidono loro in totale libertà, come e dove investire". A sottolinearlo è stato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, in merito ai colloqui con investitori cinesi avuti dal governo italiano. Il ministro, a margine dell'incontro con il ministro tedesco dell'Economia, Philipp Roesler, sull'ipotesi che con i cinesi il governo abbia parlato anche dell'acquisto di bond italiani, ha spiegato: "non escluderei che possano decidere di investire anche in titoli europei. La Cina è uno straordinario mercato".
POLPETTA AVVELENATA Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega Nord alla Camera, esprime preoccupazione per il possibile acquisto di bond da parte di Pechino. Secondo Reguzzoni "la disponibilità a investire sul debito pubblico è una polpetta avvelenata e nasconde l'interesse dei cinesi di impadronirsi del nostro sistema bancario e industriale". Ci danno la disponibilità a comprare i titoli di Stato - spiega - ma vogliono in cambio il via libera per acquisire pezzi importanti del nostro sistema produttivo, con l'obiettivo di trasferire know-how e tecnologie in Cina. È un pericolo più che reale su cui occorre ben vigilare". Nella dichiarazione di voto sulla fiducia alla manovra il leghista ha avvertito: "Non permetteremo che i cinesi, grandi amici del vostro Prodi, dopo aver invaso i mercati con i loro prodotti falsi, ci tengano in pugno acquistando i nostri titoli di Stato".
PRODI IN CINA E proprio Romano Prodi in questo momento è in Cina per partecipare ad un convegno. L'ex premier ha avuto una serie di incontri con dirigenti cinesi tra cui il vicepremier Li Keqiang, ma ha affermato di non aver affrontato il problema dell'eventuale acquisto di titoli del Tesoro italiano da parte di entità cinesi con "nessuno dei miei interlocutori". "Sarebbe stato irragionevole", ha sottolineato affermando di "non sapere nulla" della proposta di acquisto dei titoli da parte cinesi.
INVESTIMENTI E RECIPROCITÀ Il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sulla possibilità di investimenti cinesi nel nostro Paese sottolinea il bisogno di reciprocità. "Sono sempre stata a favore di investimenti esteri in Italia, ma dobbiamo fare attenzione che ci siano condizioni di reciprocità, che non ci sia solo una volontà di portare via tecnologia ma di investire seriamente - ha detto - Possiamo avere partnership importanti come con la Cina e fare molto di più in termine di interscambio e di investimenti reciproci. Siamo quindi a favore che la Cina investa più da noi e che noi investiamo di più in Cina".
14/09/2011