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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

21/06/2011, 20:44

Napoli: ergastolo al killer del rione Sanità

L'autore dell'omicidio del video choc, quello in cui nel maggio di due anni fa fu ucciso Mariano Bacio Terracino, per i giudici è Costanzo Apice.

Ha un berretto a visiera calato sulla fronte; entra nel bar, ne esce, punta la pistola contro l'uomo che gli sta accanto e lo uccide davanti alle telecamere, in un vicolo del rione Sanità. L'autore dell'omicidio del video choc, quello in cui nel maggio di due anni fa fu assassinato Mariano Bacio Terracino, per i giudici è Costanzo Apice, condannato oggi all'ergastolo dalla quinta corte di assise. Il verdetto non era scontato, perchè l'avvocato della difesa, Claudio Davino, in aula ha dato battaglia; inoltre l'inchiesta, che aveva portato nelle scorse settimane all'arresto come mandante del boss di Afragola Antonio Moccia, ha subìto una battuta d'arresto quando il Riesame ha cancellato a Moccia l'accusa di omicidio.


Tuttavia la Corte, presieduta da Adriana Pangia, ha riconosciuto la validità dell'impianto accusatorio e ha accolto la richiesta del pm Sergio Amato, della DDA. Il caso Bacio Terracino è uno dei più avvincenti di cui gli investigatori napoletani si siano occupati negli ultimi anni. Il movente dell'omicidio, secondo la Procura, è la vendetta: quella per l'uccisione, avvenuta trent'anni fa, del boss di Afragola Gennaro Moccia, padre di Antonio. Mariano Bacio Terracino, infatti, era l'unico ancora in vita tra i presunti assassini del boss. L'ordine di sparare sarebbe stato dato ad Apice da Antonio Moccia, ma la persona che riferì questa circostanza alla polizia, il boss Gennaro Sacco, è stato a sua volta ucciso; al processo il capo della squadra mobile, Vittorio Pisani, ha raccontato in che circostanze Sacco gli fece la confidenza.


La sua testimonianza «de relato» non era apparsa particolarmente forte: i giudici, invece, l'hanno ritenuta attendibile. Il video dell'omicidio Bacio Terracino, registrato dalle telecamere di sicurezza del bar in cui avvenne il delitto, fu diffuso dalla Procura di Napoli nell'ottobre del 2009 perchè, a distanza di cinque mesi, nessuno tra gli appartenenti alle forze dell'ordine, i collaboratori di giustizia e i confidenti aveva riconosciuto l'uomo che impugnava la pistola.  La decisione suscitò molte polemiche: in tanti, come il ministro Maroni, avanzarono perplessità per le ricadute negative sull'immagine di Napoli. La mossa però si rivelò vincente, perchè nei giorni successivi Apice fu identificato e arrestato. Tra gli elementi di accusa raccolti dalla Procura ci sono anche alcune intercettazioni telefoniche: i familiari, durante la latitanza del giovane, temevano che camorristi vicini alla vittima («il sistema») potesse rintracciare Apice prima della polizia e ucciderlo.

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21/06/2011

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