In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

17/06/2011, 05:30
A un mese dalla morte di Osama Bin Laden il gruppo terrorista investe il "numero 2". La Casa Bianca: elimineremo anche il medico.
Regalo di compleanno per Ayman al Zawahri, il 19 giugno compirà 60 anni: Al Qaeda ha ratificato la sua nomina a successore di Osama Bin Laden. La shura dell'organizzazione terroristica, a poco più di un mese dalla morte del suo lader, ha annunciato che «il dottor Ayman al Zawahri ha assunto il comando del gruppo» e «chiedendo a Dio di aiutarlo e aiutare noi e tutti i musulmani di lavorare per continuare nella via della jihad». L'eterno «numero due» di Bin Laden, assume così il comando dell'internazionale del terrore. Figura controversa e per certi versi «sospetta»: in molti hanno ipotizzato un suo tradimento per la morte di Osama. «Il nuovo leader di Al Qaeda, Ayman al Zawahri, non è allo stesso livello del suo predecessore, Osama Bin Laden», è stato il commento della Casa Bianca. Per gli Stati Uniti «contrariamente a numerosi dirigenti di Al Qaeda, Zawahri non possiede reale esperienza sul terreno avendo scelto di essere un generale seduto in una poltrona, e non ha la reputazione di essere un duro». Intanto emerge un piccolo giallo: appena tre giorni fa sui siti jihad è apparso un messaggio nel quale si diceva che il successore di Osama era il figlio Hamza. Il documento è rimasto in rete poche ore, poi è stato cancellato. Il «cervello dietro Bin Laden», come lo ha definito al Cia continuerà «la guerra contro Usa e Israele nel nome del martire Osama. Nel messaggio in cui si annuncia la successione si esprime il sostegno alle sollevazioni popolari in Medioriente e Nord Africa, sostenendo, quindi, la lotta del popolo afghano sotto la guida del mullah Omar contro l'occupazione americana. Dal canto suo, il capo dello stato maggiore interarmi delle Forze Armate americane, ammiraglio Mike Mullen, non ha dubbi: gli Stati Uniti «elimineranno anche Ayman al-Zawahri».
Maurizio Piccirilli
17/06/2011