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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

03/05/2011, 07:28

Obama torna a Ground Zero

Il presidente ha seguito il blitz dei Navy Seals in diretta. Nuovi dettagli sull'irruzione.

Il presidente degli Stati Uniti  Barack Obama annuncia l'uccisione di Osama Bin Laden Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si recherà giovedì 5 maggio a Ground Zero, il luogo di New York in cui si trovavano le Torri Gemelle distrutte nell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001 orchestrato da al Qaida, il cui leader Osama Bin Laden è stato ucciso ieri notte in un raid delle forze speciali americane: lo ha dichiarato un responsabile americano all'indomani dell'annuncio del presidente Usa dell'uccisione del leader di Al Qaeda Osama Bin Laden. Il Presidente americano Barack Obama ha seguito in diretta video da una stanza dell'area di Washington l'operazione condotta dalla Cia in Pakistan per uccidere il leader di al Qaida. "Siamo stati in grado di seguire in tempo reale lo sviluppo dell'operazione, dal suo inizio, al momento in cui è stato raggiunto l'obiettivo, fino a quando è stato portato via il corpo", ha detto il responsabile dell'antiterrorismo della Casa Bianca, John Brennan. Stando a quanto precisato alla Cnn da un funzionario Usa, la Casa Bianca e la Cia non hanno avuto accesso a un audio in diretta, ma sono stati in grado di intercettare altre comunicazioni. Ci sono stati anche alcuni video in diretta del blitz, ha aggiunto la fonte, senza però fornire maggiori dettagli a riguardo. Secondo il Los Angeles Times, anche i vertici della Cia a Langley, in Virginia, hanno avuto accesso al video in diretta dell'operazione.
 

GLI SCUDI UMANI Dalla Casa Bianca arrivano intanto nuovi dettagli sul blitz nella casa-fortezza di Abbottabad. Washington ha fatto smentito stanotte alcune dichiarazioni del principale Consigliere del presidente Barack Obama per l'antiterrorismo, secondo le quali Osama bin Laden si sarebbe servito di una donna, apparentemente una delle mogli, come scudo umano, durante il blitz delle forze speciali statunitensi durante il quale è stato ucciso. Secondo un alto responsabile della Casa Bianca, le informazioni fornite da John Brennan, capo dell'antiterrorismo, sono state superate dalle notizie riferite da persone implicate nell'operazione. La donna in questione non è stata usata come scudo umano e non è rimasta uccisa nel blitz, ma è stata solo ferita. Una seconda donna è morta in un altro luogo del compound in cui è stato trovato Bin Laden, a seguito di un conflitto a fuoco. Secondo la squadra Navy Seal Team Six, l'alta unità antiterrorismo dell'esercito Usa che ha condotto le operazioni, Osama bin Laden avrebbe vissuto per sei anni nel compound dove ieri è stato catturato. A sostenerlo un ufficiale statunitense che ha voluto rimanere anonimo e che ha detto che le forze americane hanno sequestrato una grande quantità di materiale, da documenti ad hardware elettronico. "Ovviamente questa casa era sospetta. O è stato un completo fallimento delle nostre agenzie di intelligence o erano coinvolte in questa storia". è invece il commento di un abitante di Abbottabad, la città pakistana dove sorgeva la residenza fortificata di Bin Laden.


NEL BLITZ UCCISO IL FIGLIO HAMZA Secondo il sito web del quotidiano britannico Telegraph è Hamza, è il figlio più giovane di Osama Bin Laden, l'uomo che i Navy Seals americani hanno ucciso nel corso del blitz. Hamza era indicato da alcuni esperti d'intelligence come uno dei possibili successori di Bin Laden alla guida del network terroristico. Il giovane, si legge sul quotidiano, aveva solo 18 anni, ma nonostante la giovane età pare sia stato uno dei più stretti confidenti del padre. Hamza era una delle figure di riferimento di al-Qaeda sul web da quando apparve in un video in cui celebrava l'attentato alla metro di Londra del luglio 2005. In quell'occasione il giovane si definì il "Principe del Terrore" ed erede designato di Bin Laden e auspicò la distruzione di Usa, Gran Bretagna, Danimarca e Francia. Alcuni rapporti d'intelligence ritengono anche che il figlio più giovane dello sceicco abbia preso parte al commando che nel dicembre 2007 assassinò l'ex premier pakistano, Benazir Bhutto.


IL PAKISTAN SI DIFENDE Il presidente pachistano Asif Ali Zardari ha difeso ieri il suo paese dalle accuse di non avere fatto abbastanza per la cattura di Osama Bin Laden, insistendo sul fatto che il Pakistan "ha fatto la sua parte". Il capo dello Stato ha comunque confermato che i pachistani non hanno preso parte all'operazione Usa che ha portato all'uccisione del leader di al Qaida. "Benché gli eventi di domenica non siano stati il frutto di un'operazione congiunta, un decennio di cooperazione e di partenariato tra gli Stati Uniti e il Pakistan hanno condotto all'eliminazione di Osama bin Laden, sinonimo di minaccia permanente contro il mondo civile", ha dichiarato il presidente pachistano in un editoriale pubblicato dal Washington Post. Bin Laden "non era da nessuna parte in cui pensavamo si trovasse, ma ormai è morto", ha proseguito il presidente Zardari.
 

"UCCISO DALLA BODY GUARD" Dal Pakistan arrivano dubbi su chi abbia sparato il colpo letale a Bin Laden, ovvero se sia stato ucciso dalle forze speciali Usa o da una guardia del corpo. E' l'interrogativo che si pone parte della stampa pakistana sui dettagli della morte del re del terrore. Il Dawn, uno dei quotidiani più quotati, cita il responsabile che ha visitato la fortezza di Abbottabad subito dopo il blitz delle forze speciali Usa. Secondo la testimonianza, Bin Laden potrebbe essere stato ucciso da una delle sue guardie, a cui aveva dato l'ordine di ammazzarlo per impedire di essere catturato vivo. La tesi del giornale è che, secondo una prima ricostruzione dell'operazione delle teste di cuoio, "è praticamente impossibile che il capo di Al Qaeda sia stato ucciso con un solo colpo". Altri quotidiani come il Daily Times e The News riportano più i meno la versione fornita dagli americani.
 

SICUREZZA INTERNAZIONALE Allerta terrorismo ai massimi livelli.  L'ambasciata e i consolati degli Stati Uniti in Pakistan sono stati chiusi al pubblico e lo resteranno "fino a nuovo ordine": lo ha annunciato la rappresentanza diplomatica a Islamabad. "L'ambasciata degli Stati Uniti a Islamabad e i consolati a Peshawar, Lahore e Karachi sono chiusi per gli affari correnti al pubblico fino a nuovo ordine", ha confermato l'ambasciata degli Stati Uniti in un comunicato. "Rimangono aperti per qualsiasi altro affare e per i servizi d'urgenza per i cittadini americani", è stato aggiunto. "Abbiamo preso questa misura per la sicurezza del pubblico, che terremo informato. La situazione sarà riesaminata con regolarità", ha fatto sapere il portavoce dell'ambasciata di Islamabad, Alberto Rodriguez.
 

PRIMO PASSO Il capo dell'antiterrorismo Usa John Brennan ha detto che la speranza dei funzionari americani è quella di costruire sull'uccisione di Osama Bin Laden  la distruzione dell'intera organizzazione terroristica di Al Qaeda. Brennan ha detto alla NBC che l'amministrazione è determinata a "prendere a pugni il resto di Al Qaeda".  

 

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03/05/2011

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