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02/05/2011, 13:50
Berlusconi: "Un grande risultato nella lotta contro il male". La Nato: "Missione in Afghanistan continua". Vaticano: "Della morte non si gioisce". Dichiarazione congiunta del Consiglio di sicurezza dell'Onu
Lo sceicco del terrore, il capo supremo di al Qaida Osama bin Lade è morto. È stato ucciso con un colpo alla testa in un blitz dei Navy Seals statunitensi in una località pachistana dove l'uomo che dichiarò guerra all'occidente si era rifugiato con la sua famiglia. L'annuncio è venuto dal presidente Barack Obama che soddisfatto ha detto che giustizia è stata fatta, a quasi dieci anni da quell'11 settembre che portò il lutto negli Usa. Gli americani sono scesi nelle piazze e nelle strade in migliaia non appena si è diffusa la notizia della morte dello sceicco del terrore. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite rilascerà una dichiarazione congiunta su proposta degli Usa.
BERLUSCONI "Credo sia un grande risultato nella lotta contro il male ma non bisogna abbassare la guardia perché c'è il rischio di reazioni". E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in merito alla morte di Osama Bin Laden, entrando al Palazzo di Giustizia di Milano per l'udienza Mediatrade. "Tutte le democrazia devono ora collaborare, come del resto hanno sempre fatto, sono dieci anni che il mondo aspetta", ha proseguito Berlusconi, sottolineando che "un'uccisione è sempre un'uccisione ma pensando al 2001 tutti guardano con speranza a questo evento".
MERKEL L'emozione per l'uccisione del leader di al Qaeda da parte degli americani ha giocato un brutto scherzo al portavoce del cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha confuso il nome di Osama bin Laden con quello del presidente americano Barack Obama. In un messaggio via Twitter, Steffen Seibert ha diffuso un commento in cui si leggeva che «Obama è responsabile della morte di migliaia di innocenti, si è preso gioco dei valori fondamentali dell'Islam e di tutte le religioni». Il portavoce della Merkel si è poi rapidamente corretto, ma intanto il suo messaggio aveva fatto il giro della Germania.
SARKOZY La Francia «rende omaggio alla tenacia degli Stati Uniti» dopo la morte di Osama bin Laden. In un messaggio diffuso dall'Eliseo, il presidente Nicolas Sarkozy parla di «evento fondamentale della lotta mondiale contro il terrorismo». «L'annuncio da parte del presidente Barack Obama della morta di Osama bin Laden in un'importante operazione di commando americana in Pakistan - si legge nel comunicato - è un evento fondamentale della lotta mondiale contro il terrorismo. La Francia rende omaggio alla tenacia degli Stati Uniti, che lo ricercavano da 10 anni». «Principale responsabile degli attentati dell'11 settembre 2001 - continua l'Eliseo - Osama bin Laden era il promotore di un'ideologia di odio e il capo di un'organizzazione terroristica che ha fatto migliaia di vittime in tutto il mondo, in particolare nei paesi musulmani». Parigi ritiene che «per le vittime» sia stata «fatta giustizia. Questa mattina, è a loro e alle loro famiglie che va il pensiero della Francia». «Il flagello del terrorismo - conclude il comunicato - subisce un rovescio storico, ma non è la fine di al Qaida». Secondo Parigi, «la lotta contro i criminali che proclamano di farne parte deve continuare senza sosta e riunire tutti gli stati che sono vittime di questi crimini».
CAMERON Il premier britannico, David Cameron, ha definito la morte di Osama bin Laden "un grande passo" nella lotta contro il terrorismo, ma ha avvertito che bisogna restare "vigili" di fronte al rischio di una rappresaglia. Cameron si e' congratulato con Barack Obama per l'operazione.
VATICANO Osama Bin Laden ha diviso i popoli e ha strumentalizzato la religione, la speranza è che la sua morte non susciti una nuova crescita dell'odio. È quanto ha detto il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, a proposito della notizia dell'uccisione di Bin Laden. «Osama Bin Laden - come tutti sappiamo - ha avuto la gravissima responsabilità di diffondere divisione e odio fra i popoli e di strumentalizzare le religioni a questo fine. Di fronte alla morte di un uomo, un cristiano non si rallegra mai, ma riflette sulle gravi responsabilità di ognuno davanti a Dio e agli uomini, e spera e si impegna perchè ogni evento non sia occasione per una crescita ulteriore dell'odio, ma della pace».
UNIONE EUROPEA Basandosi sulle «informazioni disponibili», il coordinatore Ue della lotta contro il terrorismo Gilles de Kerchove ha stimato che le circostanze con le quali si è svolta l'operazione «hanno reso impossibile catturare Osama bin Laden vivo». «L'operazione di forze speciali americane è una nuova tappa significativa nei nostri sforzi collettivi per prevenire la diffusione di terrorismo», ha commentato de Kerchove, invitando l'Ue a mantenere una vigilanza alta. Per Mister anti-terrorismo, la morte di bin Laden indebolisce Al Qaida - ha osservato de Kerchove - ma il suo impatto «in quanto simbolo continuerà molto probabilmente ad ispirare gruppi di affiliati e di individui per un certo periodo di tempo».
NATO La Nato riconosce il "grande successo" rappresentato dalla morte di Osama bin Laden, pur valutando che le operazioni militari in Afghanistan devono continuare. Lo ha affermato il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Anders Fogh Rasmussen. "Si tratta di un grande successo per la sicurezza degli Alleati della Nato", ha dichiarato Rasmussen, rivolgendo le sue "congratulazioni al presidente americano Barack Obama e a tutti coloro che hanno reso possibile questa operazione". Tuttavia il "terrorismo continua a minacciare direttamente la nostra sicurezza e la stabilità internazionale", quindi "gli alleati della Nato e i loro partner continueranno a portare avanti la loro missione in Afghanistan", si legge nel comunicato. La Nato, che attualmente dispone di 140.000 soldati sul terreno, prevede di passare il testimone delle operazioni alle truppe afgane non prima della fine del 2014, al termine di un processo di transizione avviato quest'anno.
CREMLINO «Rappresaglia e castigo sono inevitabili per tutti i terroristi». Così il Cremlino ha commentato la notizia dell'uccisione di Osama Bin Laden, in una dichiarazione ufficiale diffusa oggi. «La Russia è stata una delle prime a fare presente i pericoli rappresentati dal terrorismo globale e purtroppo sa di prima mano ciò che è Al Qaeda». «Solo una lotta comune contro il terrorismo globale può portare risultati. La Russia è pronta ad incrementare tale cooperazione».
02/05/2011