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21/09/2010, 13:06
Il gip ha accolto la richiesta della Procura di Roma. L'istituto di credito del Vaticano avrebbe omesso le generalità di un maxi trasferimento. La Santa Sede: "Perplessità e meraviglia". Indagato anche il Dg Paolo Cipriani.
Maxi sequestro in un conto dello Ior, l'istituto di credito del Vaticano. Il gip del tribunale di Roma, Maria Teresa Covatta, ha accolto la richiesta della Procura capitolina e messo in sicurezza 23 milioni di euro che erano depositati presso una filiale del Credito Artigiano Spa. La maggior parte della somma, 20 milioni, era diretta, alla JP Morgan di Frankfurt e il resto alla Banca del Fucino. Lo Ior - secondo gli inquirenti - avrebbe omesso di comunicare gli estremi del soggetto, fisico o giuridico, che voleva originare il movimento finanziario. Per questo, nel fascicolo del pm Stefano Rocco Fava risulta indagato il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi insieme ad un altro dirigente dell'istituto per le opere di religione. Il magistrato contesta la violazione della normativa antiriciclaggio, così come prevista dal decreto 231 del 2007. L'accertamento degli inquirenti e della Guardia di finanza, nucleo speciale di polizia valutaria, è partito allorquando l'Unità informazione finanziaria della Banca d'Italia il 15 settembre scorso ha segnalato la movimentazione di denaro e ordinato la sospensione dell'operazione per cinque giorni lavorativi. Poi è arrivata la decisione del gip Covatta, e ieri è stato disposto il sequestro preventivo.
GENERALITÀ OMESSE - A Gotti Tedeschi e all'alto dirigente dello Ior vengono contestati due commi dell'articolo 55 del decreto 231 del 2007. Nel primo si legge: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'esecutore dell'operazione che omette di indicare le generalità del soggetto per conto del quale eventualmente esegue l'operazione o le indica false è punito con la reclusione da sei mesi a un anno e con la multa da 500 a 5mila euro". La seconda fattispecie ipotizzata è quella prevista dal terzo comma. "L'esecutore dell'operazione che non fornisce informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dal rapporto continuativo o dalla prestazione professionale o le fornisce false è punito con l'arresto da sei mesi a tre anni e con l'ammenda da 5mila a 50mila euro".
PERPLESSITÀ E MERAVIGLIA - "La Santa Sede manifesta - si legge in una nota della Segreteria di Stato vaticana - perplessità e meraviglia per l'iniziativa della Procura di Roma" che ha indagato i vertici dello Ior e sequestrato fondi depositati presso una banca italiana. Vengono infatti contestate "operazioni di giroconto per tesoreria presso istituti di credito non italiani il cui destinatario è il medesimo Ior". E i dati informativi" relativi, spiega la nota, erano già "disponibili presso l'ufficio competente della Banca d'Italia, e operazioni analoghe hanno luogo correntemente con altri istituti di credito italiani". Esprimendo "la massima fiducia nel presidente e nel direttore generale dello Ior", la Segreteria di Stato ricorda "la chiara volontà, piu' volte manifestata da parte delle autorità della Santa Sede, di piena trasparenza per quanto riguarda le operazioni finanziarie dell'Istituto per le Opere di Religione". "Ciò richiede - rileva la nota - che siano messe in atto tutte le procedure finalizzate a prevenire terrorismo e riciclaggio di capitali". Per questo, conclude il comunicato vaticano, "le autorità dello Ior da tempo si stanno adoperando nei necessari contatti e incontri, sia con la Banca d'Italia sia con gli organismi internazionali competenti - Organisation for Economic Cooperation and Development (Oecd) e Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale contro il riciclaggio di capitali (Gafi) - per l'inserimento della Santa Sede nella cosiddetta White List".
INDAGATO ANCHE CIPRIANI - Anche il direttore generale dello Ior, Paolo Cipriani, oltre al presidente Ettore Gotti Tedeschi, risulta indagato Procura di Roma per omissioni legate alla violazione delle norme antiriciclaggio, nell'ambito dell'inchiesta sull'istituto Vaticano. Lo si apprende da fonti vicine all'inchiesta.
21/09/2010