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03/09/2010, 12:48
Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata mondiale della Gioventù: "La domanda del lavoro è un problema grande e pressante, ma i veri punti fermi risiedono nella fede".
«La domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante», ma i veri «punti fermi» per i giovani risiedono nella fede e nell' «insieme dei valori che sono alla base della società» e che «provengono dal Vangelo». Lo afferma papa Benedetto XVI nel messaggio inviato ai giovani di tutto il mondo in occasione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Madrid dal 16 al 21 agosto del 2011.
I PERICOLI DEL RELATIVISMO - I cristiani, e soprattutto i giovani, non devono lasciarsi «sedurre dal modo di pensare laicista» «che vuole emarginare Dio dalla vita delle persone e della società, prospettando e tentando di creare un 'paradisò senza di Lui», mentre «l'esperienza insegna che »il mondo senza Dio diventa un "inferno". Nel messaggio per la Giornata mondiale della Gioventù 2011, papa Benedetto XVI mette in guardia anche contro i «pericoli» del «relativismo diffuso». Una tendenza che - osserva il Pontefice - sta riportando il mondo ai tempi dei Colossesi ai quali scriveva san Paolo; un mondo in cui «prevalgono gli egoismi, le divisioni nelle famiglie, l'odio tra le persone e tra i popoli, la mancanza di amore, di gioia e di speranza». «Al contrario - aggiunge il Papa - là dove le persone e i popoli accolgono la presenza di Dio», «si costruisce concretamente la civiltà dell'amore».
CROCE SORGENTE DI VITA ETERNA - Ai cristiani «sedotti» dal laicismo, a quelli «attratti da correnti religiose che allontanano dalla fede in Gesù Cristo» e a quanti «hanno semplicemente raffreddato la loro fede, con inevitabili conseguenze negative sul piano morale», Benedetto XVI ricorda che la Croce non deve far «paura, perchè sembra essere la negazione della vita», ma ne rappresenta invece «il contrario»: «la sorgente della vita eterna». E solo Cristo - conclude - «può liberare il mondo dal male e far crescere il regno di giustizia, di pace e di amore al quale tutti aspiriamo».
03/09/2010