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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

01/09/2010, 12:46
Una trentina di carabinieri del Nucleo anti sofisticazione hanno effettuato in 12 reparti dei controlli finalizzati a verificare le condizioni della struttura sanitaria.
Una trentina di carabinieri dei Nas del Comando provinciale si sono presentati al Policlinico di Messina per effettuare dei controlli finalizzati a verificare le condizioni della struttura sanitaria. Ispezioni svolte in tutti i reparti compreso, ovviamente, quello di Ostetricia e ginecologia, al centro delle cronache di questi giorni per la lite tra i medici avvenuta in sala parto e per la denuncia di una donna che ha espulso il feto in bagno per la mancata assistenza dei medici che, secondo l'accusa, non sarebbero intervenuti perchè obiettori di coscienza.
Oggi sono anche cominciati i primi interrogatori in procura per le persone indagate.
ASCOLTATO IN PROCURA UNO DEI MEDICI - "Non c'è mai stato scontro fisico di nessun tipo con il dottore De Vivo - ha detto ai giornalisti dopo essere stato sentito in procura, Vincenzo Benedetto uno dei due ginecologi coinvolti -. In tutti questi sette anni non ho mai avuto a che dire o a che fare con lui. E' assegnatario di una borsa di studio che peraltro gli vieta qualunque tipo di assistenza. Mi dispiace per l'azienda sanitaria Policlinico che non merita una cosa del genere, per tutti i colleghi che ci lavorano tra grandi difficoltà e dando sempre il massimo. Ho fatto tutto quello che bisognava fare, essendo medico di guardia responsabile, per il migliore dei risultati, per quanto riguarda la signora Salpietro, in quel momento specifico". Punire i colpevoli ma ridimensionare quanto accaduto, è l'auspicio del Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo: "speriamo che la tragedia di Messina sia ridimensionata e che il bambino stia bene. Purtroppo la madre ha perso l'organo attraverso il quale poter continuare ad avere figli. L'episodio è grave e non può rimanere impunito. Per il resto, ci si scandalizzi anche perche', purtroppo, su questo tema c'è un certo razzismo intollerabile, non dovremmo dimenticare quanto è successo in questi giorni a Roma o in passato nelle cliniche private lombarde". Laura Salpietro intanto, la donna vittima della lite tra i medici, ha potuto vedere questa mattina per la prima volta il piccolo Antonio e allattarlo. Nelle scorse ore la signora ha presentato ai carabinieri la sua querela. Finora infatti c'era solo la denuncia del marito.
01/09/2010