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30/08/2010, 17:09

Love Parade, il video
che incolpa la polizia

Gli organizzatori del festival techno di Duisburg dove sono morti numerosi giovani tra cui un'italiana hanno diffuso un documentario che punta il dito sulle forze dell'ordine.

Duisburg, il video degli organizzatori della Love Parade che incolpa la polizia tedesca Sono in rete le immagini riprese da sette telecamere a circuito chiuso a Duisburg il 24 luglio scorso, quando nel corso della Love Parade sono morte travolte dalla folla in fuga 21 persone, tra cui l'italiana Giulia Minola. L'organizzatore dell'evento, Rainer Schaller, ha diffuso il video  per evidenziare le colpe della polizia, che formando tre cordoni ha indotto la gente ad accalcarsi nel tunnel dove si è consumata la tragedia.


LE RESPONSABILITÀ - Sotto accusa e definito "inspiegabile" dalla voce fuori campo è soprattutto il terzo cordone, quello che ha bloccato l'entrata principale. Nel filmato, che fornisce tutte le immagini girate dalle numerose telecamere, viene ricordato come anche i pompieri, in una lettera ufficiale, si fossero opposti a questa misura, che secondo Schaller costituisce la causa principale del disastro. Il video non è composto solo dalle immagini prese dalle telecamere ma propone anche una serie di deduzioni ottenute da testimonianze, documenti ufficiali e ricostruzioni fornite dalla stampa. In un'intervista rilasciata a Der Spiegel prima della pubblicazione del video, l'organizzatore della Love Parade non si è comunque sottratto alle sue responsabilità: "Porto una responsabilità morale - ha detto Schaller -. Se l'evento non si fosse svolto non ci sarebbero stati morti. In ogni caso sarà la legge a stabilire di chi è la colpa".
 

 

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30/08/2010

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