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28/08/2010, 05:30
Da Tiffany calano le vendite dei monili a basso prezzo ma non dei più costosi. Lo storico marchio newyorchese registra un aumento del 19% dell'utile netto: i preziosi restano una forma d'investimento.
Se per Marilyn i diamanti sono i migliori amici delle donne per gli uomini con grana l'acquisto di gioielli femminili costosi è considerata ancora una buona forma d'investimento. Altrimenti non si spiegherebbe come mai uno storico marchio come la casa newyorchese di Tiffany abbia registrato un calo delle vendite degli articoli più economici (quelli con prezzo inferiore ai 500 dollari) e, invece, un andamento sostenuto, nelle vendite dei gioielli più cari (e destinati a una clientela con potere d'acquisto medio-alto). Audrey Hepburn, dall'alto dei cieli, non può che gioire. In fondo Holly Golightly, quella ragazza dolce e un po' pazzerella da lei incarnata nel celebre film, andava a fare colazione davanti alle vetrine di Tiffany esclusivamente per sognare qualcosa di «bello e impossibile». Che «preziosi» sono quei gioielli facilmente «raggiungibili»? Per gli analisti economici, naturalmente, le cose non stanno così. Il mercato sarebbe spaccato in due: da una parte i consumatori ancora cauti nello spendere, dall'altra i più danarosi che proseguono le abitudini (fortunate). In soldoni, la middle class arranca mentre i ricchi sono sempre più ricchi. I numeri parlano chiaro. Tiffany ha chiuso il secondo trimestre con un utile di 67,7 milioni di euro, (53 centesimi per azione) in crescita del 19% su base annua. I ricavi solo saliti invece del 9,2% a 668.8 milioni di euro.
Il gruppo ha poi alzato le stime sull'esercizio 2010, che ora sono sopra le attese degli analisti anche nella parte inferiore del consensus. Insomma il gioiello resta il più seducente omaggio che una donna può ricevere da un uomo. C'è qualcosa di fisico, come un impercettibile brivido che scorre sotto la pelle, nell'attrazione istintiva, tutta femminile, per i brilloccheri. Per non parlare dell'improvvisa euforia che assale nell'indossarli, questi preziosi. Come i gioielli Tiffany ormai scolpiti nell'immaginario delle donne. Un mondo fatato di brillanti, lucchetti a forma di cuore e chiavi più o meno grandi per aprirli, in tutte le variazioni dalla basic a quella tempestata di diamanti sottoforma di bracciali, collane, pendagli, anelli, orecchini perfino diademi principeschi. Tra le poche certezze della vita ci sono anche loro.
Natalia Poggi
28/08/2010