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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

01/08/2010, 16:42

Imma, viva per miracolo:
"Pensavo a mamma e papà"

"Ho pensato che potevo morire". E' il racconto di Imma, la bimba di 10 anni unica sopravvissuta al crollo della palazzina di Afragola.

La piccola Imma, sopravvissuta al crollo di Afragola, insieme alla madre, ricoverata da ieri all'ospedale Santobono di Napoli IL RACCONTO «Ho pensato che potevo morire». Imma Mauriello, la bimba di Afragola uscita illesa dal crollo della palazzina di via Calvanese, ripercorre così ai microfoni di Mediaset quelle tragiche ore trascorsi sotto le macerie. «Non potevo respirare - ha ricordato la bambina - mi sentivo mancare l'aria e non mi potevo muovere. Poi mi hanno trovata, hanno fatto un buco per farmi respirare e mi hanno detto di non avere paura. Io ho detto che volevo un gelato alla nocciola». «Chiamavo la mamma, volevo stare con lei, avevo paura». È il racconto della bambina  miracolosamente salvatasi dal crollo di via Calvanese ad Afragola, comune a nord di Napoli, la notte tra venerdì e sabato. Imma è adagiata nel suo lettino dell'ospedale pediatrico Santo Bono di Napoli. Occhioni grandi neri, due ecchimosi larghe su entrambe le guance, magliettina rosa e un minicomputer tra le mani Imma ricorda ilcrollo di due notti fa. «Stavo dormendo, non ho sentito nulla, ma  volevo andare in bagno. Sono scesa dal letto ma le pietre mi sono arrivate in faccia. Non capivo niente. Me ne sono arrivate tante», racconta la piccola, con voce chiara e decisa.


LA PROGNOSI Ricoverata da ieri nel reparto di chiurgia d'urgenza dell'ospedale pediatrico Santobono  di Napoli, Imma ha dormito bene, ha trascorso una notte tranquilla e ha fatto regolarmente colazione. Al medico di turno che per  primo l'ha visitata questa mattina, la piccola, che ha una prognosi di 30 giorni, ha chiesto di poter tornare presto  a casa e, il medico l'ha rassicurata che questo avverrà sicuramente presto. Circondata dall'affetto dei suoi parenti la piccola, ci dice il vice direttore sanitario dell'ospedale Eduardo Ruotolo, "e' presente, collabora, e' solo un po' stanca e ha dolori diffusi da ecchimosi ed escoriazioni sul corpo. Per questo e' sotto terapia infusionale e antalgica". "La bambina - aggiunge il sanitario - p in osservazione e al momento sono in corso accertamenti per valutare il trauma addominale che ha riportato a seguito del crollo".

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01/08/2010

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