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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

01/08/2010, 05:30

Il mese insanguinato dell'Afghanistan

Oltre 100 morti tra i soldati della coalizione: la maggior parte uccisi da Ied. Bilancio tragico anche per le truppe americane: 66 vittime. Gli Usa hanno speso 17 miliardi per la lotta alle bombe nascoste.

Blindati leggeri italiani in Afghanistan Un mese drammatico. Il numero delle vittime tra i soldati della coalizione è in aumento. La prospettiva per i mesi a venire non è incoraggiante. I talebani hanno cominciato la loro «mietitura» di morte allargando il fronte a tutto l'Afghanistan. Operazioni di insurgent vengono segnalate anche al Nord dell'Afghanistan, solitamente meno soggetto alla guerriglia degli «studenti del Corano».

L'estate è la stagione durante la quale i talebani monetizzano il raccolto dell'oppio, quest'anno particolarmente abbondante, e soprattutto sono favoriti gli spostamenti da una provincia all'altra. Per questo il controllo delle strade diventa strategicamente fondamentale. Ed è lì che si intensificano gli attacchi dei talebani alle forze afghane e a quelle della coalizione Isaf. Luglio è stato un mese tragico anche per le truppe Usa che con 66 vittime hanno superato il bilancio già nero di giugno. Sono stati 104 i caduti dell'intera coalizione internazionale che opera in Afghanistan. Le ultime vittime tra i militari stranieri, compresi gli artificieri italiani Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis, sono state uccisi dalle bombe nascoste: gli Ied. L'utilizzo di questo tipo di ordigni è stato intensificato.

I talebani hanno deciso di utilizzare i kamikaze solo per «obiettivi alti», l'uso di queste trappole invece consente ai ribelli di tenere sotto pressione i soldati della coalizione che devono controllare il Paese. Gli Ied sono un'arma di terrore anche per i civili e in questo modo i talebani aumentano tra la popolazione l'insofferenza contro gli stranieri. I dati infatti indicano che gli insorti talebani hanno ucciso o ferito almeno 7.000 civili afghani in attacchi Ied tra il 2004 e il 2009. Il numero è aumentato di dieci volte. Le vittime civili sono aumentate anche dopo che il Mullah Omar, leader spirituale dei talebani, ha ordinato ai ribelli di evitare di uccidere i civili. Gli Stati Uniti hanno speso 17 miliardi di dollari per neutralizzare questi ordigni. Negli ultimi sei anni sono stati oltre 8.000 gli Ied neutralizzati, ma settemila sono esplosi facendo vittime. La task force Genio del contingente italiano nella provincia di Herat, negli ultimi tre mesi, ha reso inoffensive oltre 100 bombe improvvisate, ma due di esse hanno ucciso quattro dei nostri artificieri.

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Maurizio Piccirilli

01/08/2010

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