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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

31/07/2010, 15:58

Le critiche della Cei:
"Italia senza classe dirigrnte"

Il documento dei vescovi: "Momento drammatico per il Paese. Mancano persone che per ruolo imprenditoriale, politico e culturale sappiano offrire obiettivi condivisi e condivisibili".

San Pietro L'Italia sta vivendo un momento «drammatico», appare «un paese senza classe dirigente, senza persone che per ruolo politico, imprenditoriale, di cultura, sappiano offrire alla nazione una visione, degli obiettivi condivisi e condivisibili»: è questa l'analisi da cui parte il documento base della prossima «Settimana sociale», promossa dalla Cei a Reggio Calabria, anticipato in un' intervista a Radio Vaticana, dal segretario del comitato organizzatore, Edoardo Patriarca.

«L'analisi che abbiamo fatto, lavorando al documento preparatorio - spiega Patriarca nell'intervista - è proprio della sensazione di un paese che sta vivendo un passaggio pesante, in cui però la politica non svolge la funzione che le dovrebbe competere, cioè tentare di dare una visione con obiettivi di medio e lungo termine».
«Quando parlo di classe dirigente - ha detto Patriarca - parlo non solo della politica ma anche di tutti quei soggetti, imprenditori, associazionismo. Mancano cioè soggetti che abbiano la capacità di orientare, che si assumano la responsabilità di costruire percorsi nuovi di speranza. Il cardinale Bagnasco ha parlato spesso di questo bisogno di riprendere a crescere, economicamente ma anche moralmente da un punto di vista educativo».

Da qui l'esortazione «alla responsabilità per il laicato cattolico». «Noi crediamo - ha detto Patriarca - che questa responsabilità ce la dobbiamo assumere, altrimenti rischiamo davvero non tanto di essere irrilevanti ma di compiere un peccato di omissione verso il bene comune». Il comitato promotore che sta preparando il documento base dell'assemblea che si terrà dal 14 al 17 ottobre, è presieduto da mons. Arrigo Miglio, presidente della commissione della Cei per i problemi sociali e del lavoro

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31/07/2010

  • 01/08/2010 08:22 fernando442501
    Ma perchè la CEI non si preoccupa della classe dirigente della chiesa che nel mondo da quanto merege non è riuscita nemmeno a fermare la pedofilia ? Forse Patriarca dovrebbe imparare a rispetatre la laicità dello stato ed a lavare i "panni sporchi in casa" Fernando442501
  • 31/07/2010 18:09 amedori
    E' la CEI la tenutaria dei politici illuminati: Dossetti quello che ebbe il coraggio di dire in piazza grande a Bologna le uova vecchie sono migliori di quelle fresche, ai prelatoni manca anche La Pira cfhe si mise daccordo coi comunisti tanto per dare a Tito anche quello che proprio non voleva. C'è qualcuno nel web che abbia la compiacenza di dirmi quale sia il motivo del perchè i prelatoni prorio zitti non ci sanno stare????
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