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30/07/2010, 13:42

Napolitano accoglie le salme
dei militari morti in Afghanistan

Le salme del Primo Maresciallo Mauro Gigli e del Caporal Maggiore Capo Pierdavide De Cillis, morti ad Herat, hanno fatto ritorno in Italia. Oggi le esequie.

Il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano di fronte alle salme dei soldati uccisi in Afghanistan IL RIENTRO DELLE SALME Si è svolta in un silenzio irreale la cerimonia per l'arrivo dei due militari italiani uccisi in un attentato dinamitardo ad Herat. Tre i momenti in cui il silenzio è stato rotto: quando il trombettiere del picchetto d'onore interforze ha intonato il silenzio. L'altro momento, ancor piu' lacerante, quando sul piazzale dell'aeroporto di Ciampino è risuonato il pianto disperato di Marco, 7 anni, un alce di peluche in mano, in braccio al fratello maggiore Gianmauro, di 19 anni, entrambi figli del maresciallo Mauro Gigli, ucciso insieme al caporal maggiore Pierdavide De Cillis. E infine il grido di dolore della madre del caporal maggiore De Cillis che ha più volte urlato il nome del figlio morto. L'aereo dell'aeronautica militare, un C-130, è arrivato con le salme in perfetto orario all'aeroporto di Ciampino dove d attenderli c'era il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il presidente del Senato, Renato Schifani, il ministro della difesa, Ignazio La Russa, il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, i vertici militari. Le salme sono state trasferite dall'aeroporto di Ciampino all'istituto di medicina legale dove verrà effettuata l'autopsia. Intorno alle 15,30 sarà aperta all'ospedale militare del Celio la camera ardente e alle 18 ci saranno i funerali solenni nella basilica di Santa Maria degli Angeli.


L'AUTOPSIA Sono morti sul colpo a causa dell'esplosione. E' quanto ha accertato l'autopsia sui due militari italiani deceduti ad Herat nell'attentato dinamitardo che la procura di Roma ha affidato al professor Paolo Arbarello, titolare della cattedra di medicina legale all'università La Sapienza di Roma.

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30/07/2010

  • 30/07/2010 14:52 nino codraro
    Ci sono molte cose che non si comprendono ma sopratutto non si parla della guerra che la Russisa dopo tanti anni in Afaganistan sono stati costretti ad abbandonarla vista il caro prezzo pagato con un risultato di milioni di rubli e tante vite umane immolate per vulla ! Al mondo intero deve smettere di fare guerre basta pensare ad un fatto reale " non ci sono ne vincitori e ne vinti " dopo ogni guerra > Bisogna praticare la via della diplomazia e del convicimento ma sopratutto il rispetto assoluto che ogni nazione deve essere libera di fare quelloche vuole senza mai piu parlare di democrazia per il solo motivo che la democrazia NON ESISTE !
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