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27/07/2010, 13:51

Marea nera, maxi liquidazione
per l'ad di Bp: 1,24 milioni di euro

Dopo il disastro nel Golfo del Messico Tony Hayward lascia l'incarico e incassa un risarcimento a sei zeri per la risoluzione anticipata. Il successore Robert Dudley: l'azienda deve cambiare cultura.

Tony Hayward, ex amministratore delegato di BP a Londra Dopo la marea nera, una marea di soldi. Tony Hayward, l'attuale amministratore delegato di Bp che lascerà l'incarico a partire dal primo ottobre prossimo, riceverà un indennizzo per mancato preavviso di 1,045 milioni di sterline (pari a poco più di 1,24 milioni di euro). Lo ha precisato la compagnia petrolifera spiegando che la somma verrà corrisposta a titolo di risarcimento per la chiusura anticipata del contratto. Hayward - si legge in una nota di Bp - rimarrà nel board del gruppo fino al 30 novembre per essere successivamente nominato direttore non esecutivo nella joint venture russa Tnk-Bp.


"COLPA MIA" - La decisione di lasciare l'incarico è stata presa di comune accordo con il consiglio di amministrazione di Bp, ha spiegato lo stesso Hayward in un comunicato aggiungendo che nei mesi a venire lavorerà a stretto contatto con il suo successore Robert Dudley per facilitare il processo la transizione. Bp ha specificato che sta pianificando la vendita di asset fino ad un valore di 30 miliardi di dollari nei prossimi 18 mesi, prevalentemente nel business dell'upstream. Il portafoglio degli asset - si legge in una nota del gruppo - includerà attività "non-core", che si ritiene possano portare maggior valore ad altre società, mentre BP manterrà un business nell'Exploration & Production maggiormente concentrato e qualitativamente migliore.


CAMBIARE CULTURA - Tony Hayward si era assunto la responsabilità della vicenda che ha coinvolto BP nel Golfo del Messico. "È stata una terribile tragedia per cui io, come amministratore delegato di BP nel momento in cui è accaduta, mi sentirò sempre responsabile, a prescindere di chi sia la colpa", ha fatto sapere. Il nuovo amministratore delegato del gruppo petrolifero, l'americano Bob Dudley, ha detto che dopo la marea nera il colosso britannico dovrà "cambiare cultura".


 

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27/07/2010

  • 28/07/2010 04:57 Renzo M
    Il fatto che Tony Hayard sia l'amministratore delegato non significa che sia il principale responsabile. Ma questa è la mentalità Anglo-sassone, assai diversa da quella esempio Giapponese: qualche testa deve cadere. A me invece non scandalizza poi tanto la liquidazione del capo di una compagnia così grande. Non dimentichiamoci che Cimoli venne liquidato con una cifra 4 volte più alta per aver fatto fallire Alitalia, e Catania con una cifra 7 volte più alta per aver affossato Trenitalia. E la loro responsabilità era evidente, senza incidenti. Mentre ora, in un periodo di crisi, la RAI sembra pronta a sborsare una cifra 8 volte maggiore di questa per liquidare Santoro, che viceversa dall'affossare l'azienda ha uno share altissimo. E questo solo per il capriccio di un politico-imprenditore (che vedrete se non lo riassumerà a Mediaset). Abbiamo ben altri esempi di cui scandalizzarci a casa nostra...
  • 27/07/2010 14:58 gianni bartoli
    E' una vergogna |||||
  • 27/07/2010 14:51 Victor
    Un indennizzo pari a due miliardi e quattorcento milioni delle vecchie lire a chi si reputa il principale colpevole per la tragedia della marea nera. E dire che una volta, almeno nei fumetti di Nick Carter si diceva che "il crimine non paga"!
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