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26/07/2010, 11:23

Roma, giudice e imprenditore
arrestati per corruzione

In manette su disposizione dell'autorità giudiziaria di Perugia Giovanni Dionesalvi del tribunale civile della Capitale. Da Giampaolo Mascia e i figli avvocati "utilità" nell'ambito di esecuzioni immobiliari.

Un'auto dei carabinieri Un ex imprenditore edile, sua moglie e i due figli, entrambi avvocati, tutti residenti a Roma: sono quattro dei cinque arrestati dai carabinieri nelle ultime ore al termine di un'indagine che ha portato anche all'arresto di un giudice della Capitale. Stando alle prime informazioni, l'indagine - condotta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura di Perugia - sarebbe scaturita da una denuncia prodotta dall'Avvocatura generale dello Stato su un contenzioso riguardante appalti intercorsi tra il ministero della Difesa e la ditta dell'imprenditore arrestato.


"UTILITÀ" E OPERAZIONI IMMOBILIARI - Le persone finite in manette sono il giudice onorario della quarta sezione civile bis del tribunale di Roma, Giovanni Dionesalvi, l'imprenditore in pensione Giampaolo Mascia, la moglie Piera Balconi e i figli avvocati Vittorio e Giammarco Mascia. Sono stati arrestati per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. Il procedimento penale è finito sul tavolo del procuratore di Roma, Giovanni Ferrara qualche mese fa, è stato poi trasmesso per competenza al capoluogo umbro. Secondo l'accusa, la famiglia Mascia avrebbe promesso e dato "utilità" al giudice onorario del tribunale di Roma in relazione alla gestione di alcune esecuzioni immobiliari.

 

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26/07/2010

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