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21/07/2010, 17:35
Il tecnico: "il presidente Berlusconi ha dimostrato grande concretezza e credo che questa sia una qualità che deve contraddistinguere questa squadra. I risultati rimangono e noi dovremo fare il possibile per ottenerli".
L'assolo del patron rossonero, Silvio Berlusconi nel giorno del raduno della squadra a Milanello, non crea alcun imbarazzo al nuovo tecnico, Massimiliano Allegri, allenatore aperto al confronto e arrivato al Milan dopo una gavetta iniziata nell'allora C/2.
IL DISCORSO DEL TECNICO - «Il presidente Berlusconi ieri ha fatto le sue esternazioni. Nella giornata del raduno era lecito che essendo qui presente parlasse e presentasse lui. Anche io ero qui in conferenza a disposizione dei giornalisti, ma l'unica domanda che mi è stata fatta mi è stata rivolta dal presidente stesso». Ad ogni modo, ha sottolineato nella conferenza stampa di presentazione di oggi, «mi piace ascoltare tutti e mi piace molto il confronto. A volte - ha aggiunto - ci sono delle cose che non vedo e in una chiacchierata normale posso recepire cose importanti che mi possono servire per un allenamento, una partita o una stagione».
I RISULTATI CONTANO - A giudizio di Allegri, «nessuno nasce imparato. Io ho iniziato in C2. L'ambizione era quella di arrivare più in alto possibile. Sono arrivato al Milan e sono felice: so che è una grossa responsabilità ma ho iniziato a fare l'allenatore per arrivare in cima, altrimenti non avrei neanche iniziato». Ieri, ha chiosato riferendosi ancora al raduno, «il presidente Berlusconi ha dimostrato grande concretezza e credo che questa sia una qualità che deve contraddistinguere questa squadra. Quello che conta sono i risultati perchè sono quelli che poi rimangono e noi dovremo fare il possibile per ottenerli».
21/07/2010