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13/07/2010, 13:01

Bari, arrestato l'assassino di Chiara
"Delitto agghiacciante e senza movente"

Domenico Iania giovedì scorso ha massacrato a sprangate la donna di 34 anni conosciuta solo in una chat line. Il procuratore: turbati dalla vicenda anche gli investigatori.

Internet Non ha opposto resistenza alla vista degli agenti di polizia Domenico Iania, ritenuto responsabile dell'omicidio di Chiara Brandonisio, la donna di 34 anni uccisa a sprangate nelle prime ore di giovedì mattina dall'uomo conosciuto sul web. All'indagato è stato notificato il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal pm Ciro Angelillis della Procura della Repubblica di Bari. Si trova ora nel carcere di Piacenza per rispondere di omicidio volontario aggravato.


L'APPROCCIO, POI L'AGGRESSIONE - Iania aveva conosciuto Chiara chattando su internet e i due, secondo quanto accertato dagli investigatori, non si erano mai incontrati prima del giorno dell'omicidio, l'8 luglio scorso. Qualche ora dopo l'aggressione, gli investigatori trovarono poco distante il luogo dell'omicidio una Fiat Panda, di colore blu, risultata di proprietà dell'uomo, nel cui abitacolo c'erano generi alimentari. Iania sarebbe quindi arrivato a Bari nella notte tra mercoledì e giovedì, bivaccando nei pressi dell'abitazione della donna, a Carbonara. Quando l'ha vista arrivare in bicicletta, probabilmente dopo un breve litigio, l'ha aggredita in via Domenico Di Venere a Ceglie del Campo, non lontano dall'Ilman, l'azienda di trasformazione di mandorle dove Chiara lavorava come operaia. L'ha colpita con violenza al volto e allo stomaco quando la ragazza era solo a cento metri dallentrata della fabbrica.  L'arma usata, lunga un metro, è stata poi lasciata vicino al corpo della donna, separata dal 2004 dopo essere stata sposata tre anni. Da allora, come hanno poi raccontato le amiche, Chiara si era molto chiusa in se stessa e il suo tempo lo trascorreva spesso a chattare.


TURBATI ANCHE GLI INQUIRENTI - "L'omicidio di Chiara è un omicidio che ha particolarmente turbato anche la coscienza degli investigatori. È un delitto che colpisce perchè è senza movente, attraverso quelle che sono le comunicazioni virtuali oggi fra i cittadini". Il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, ha commentato così, nel corso di una conferenza stampa presso la questura di Bari, le modalità dell'omicidio. "Due persone che si sono conosciute solo attraverso la chat - ha spiegato il procuratore - e che hanno avuto una relazione che potremmo definire superficiale, di tipo virtuale che ha generato un omicidio di una violenza e cattiveria senza precedenti, anche nelle modalità di esecuzione. E' una cosa che colpisce e fa riflettere su quelli che sono i pericoli, le insidie della società moderna e del meccanismo della comunicazione". Il procuratore capo di Bari ha quindi sottolineato il "parallelismo" tra l'omicidio di Chiara e quello di Anna Costanzo, uccisa anche lei in questo periodo lo scorso anno a Bari: "una lavoratrice moderna, aperta, socievole, provata da esperienze sentimentali - ha concluso Laudati - che vuole colmare la solitudine con nuovi mezzi di comunicazione, certo straordinari ma anche pericolosi".

 

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13/07/2010

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