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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

12/07/2010, 05:30
Mestre, la vittima aveva 16 anni. L'uomo, trent'anni, si era appena laureato. La ragazza lo aveva lasciato 12 ore prima. Il criminologo: mix di depressione e narcisismo.
Depressione e narcisismo, un mix letale secondo il criminologo Vincenzo Mastronardi. Che aggiunge al cocktail di violenza un altro elemento: l'incapacità di tollerare frustrazioni. Un quadro drammatico che non manca di colorarsi di pennellate assassine quasi ogni giorno. Ieri il caso dell'omicidio-suicidio di Asseggiano (vicino Mestre) dove un trentenne, appena laureato con il massimo dei voti, non ha sopportato il rifiuto da parte dell'ex fidanzatina 16enne di proseguire la relazione. «Sempre più uomini - spiega il titolare della cattedra di Psicopatologia Forense a La Sapienza - avvertono l'enorme divario fra se stessi e la capacità di gestire il rapporto con una donna che sfugge alla propria capacità di conquista». Così, sparando quattro colpi di pistola Fabio Riccato ha cancellato la sua storia d'amore vissuta 8 mesi con una sedicenne, Eleonora Noventa, che dodici ore prima lo aveva lasciato. Poi si è suicidato, con la stessa arma.
Ieri mattina, erano le 9, l'uomo ha atteso la ragazza che si stava recando in bici dalla nonna: ha fatto fuoco tre volte contro di lei da una Smith&Wenson 357 Magnum, due dei quali al torace (un proiettile ha anche trapassato un braccio) e il terzo alla testa. L'ultimo Fabio l'ha riservato per sé, mirando al cuore. Un quinto, inesploso, era ancora nel caricatore. Così è morta Eleonora, terzo anno di ragioneria all'istituto Gramsci di Mestre, fan di Michael Jackson e nuotatrice di buone speranze. Il 26 giugno Riccardo si era laureato a Ferrara con il 100 lode in Biologia e aveva festeggiato una settimana fa con un grande party nella sua casa. Sulla stradina, che costeggia la ferrovia, sono appesi ancora decine di fiocchi rossi. In quella stessa strada aveva conosciuto Eleonora che era solita portare a passeggio il suo cane Morgan. Solo cento metri dividono la famiglia Riccato, indigena, dalla famiglia Noventa nuova del paese.
Aveva lasciato infatti tre anni fa il quartiere Gazzera per trasferirsi ad Asseggiano, distante una manciata di chilometri, in un appartamento di un'elegante palazzina di due piani costruita come tante altre nella campagna dell'entroterra veneziano. Fabio si era perdutamente innamorato di quella ragazza solare. Un amore troppo impegnativo per lei, tanto da confidarlo ad Anna, un'amica di sua madre. «Mi aveva chiesto tempo fa un consiglio "cosa dici, glielo dico un po' alla volta?"». Poi aveva trovato quel coraggio che le è stato fatale.
Marino Collacciani
12/07/2010