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09/07/2010, 05:30

Scrive il suo primo libro e scompare

Roma, Anna Maria Tarantino è scomparsa da domenica. L'ex fidanzato Donato Pastore: dal suo appartamento spariti quadri e gioielli. Nessun segno di effrazione in casa ma mancano delle chiavi.

Anna Maria Tarantino, scomparsa alla vigilia della presentazione del suo primo libro Scomparsa alla vigilia dell'appuntamento a cui teneva di più, la presentazione del libro dedicato alla madre. Anna Maria Tarantino, 44 anni, lavora all'Unicredit ufficio aste in via del Corso, a pochi metri dal negozio di Roma dove domenica è stato acquistato il paio di scarpe di velluto blu con il fiocchetto indossato da un'altra donna, quella trovata strangolata a Riano di cui riferiamo nella pagina accanto. Anna Maria non dà notizie di sé all'ex fidanzato, Donato Pastore, con il quale mantiene rapporti quotidiani, da mezzogiorno di domenica scorsa. Lui, già maresciallo dei Ros, ha denunciato la scomparsa alla Polizia e sempre lui, ieri sera in una caserma dei carabinieri, ha guardato le foto della vittima abbandonata in un campo a pochi chilometri dalla Capitale. Il volto tumefatto, oltre la mancanza di documenti, rende difficile l'identificazione. Eppure la lunghezza dei capelli, la fronte alta, la forma del naso, soprattutto quella delle sopracciglia un po' arcuate, non consentono di liquidare la questione troppo in fretta.


I militari sono andati a casa di Anna Maria dove hanno prelevato lo spazzolino da denti e altri effetti personali che consentiranno, attraverso l'esame del dna, di comparare le identità. Pastore ha parlato a lungo con i militari con i quali ha ricostruito gli ultimi movimenti noti di Anna Maria riferendo anche di aver visto, entrando con la polizia, che dall'appartamento mancano oggetti di valore: quadri e gioielli. Risultano inoltre spostati oggetti e bambole di porcellana, creazioni della madre a cui Anna Maria teneva più di ogni altra cosa al mondo. La porta e le finestre non sono state forzate. Precisa, puntuale, Anna Maria vive sola al secondo piano di Largo Luigi Antonelli 8 all'Eur. Ha molti amici, scrive per Il Tempo e sulla rivista dei Carabinieri, ama coltivare rapporti, come confermano i colleghi in via del Corso allarmati dalla sua scomparsa "inspiegabile". Una persona garbata, ma anche puntigliosa che non manca un appuntamento senza avvisare e non si sarebbe assentata dal lavoro senza fare almeno una telefonata.


Una donna capace di andare fino in fondo quando qualcosa non le va a genio, come nel caso della causa che ha vinto con i condomini del palazzo per l'occupazione di un parcheggio. Negli ultimi giorni un solo grande pensiero, la pubblicazione del libro. E un contrattempo. Qualcuno ha bucato una gomma della Ypsilon 10 comprata da poco. Sabato sera la donna incontra l'ex in piazza del Popolo. È l'ultima volta che si vedono, secondo Pastore. Quattro chiacchiere verso piazza Venezia dove lei prende l'autobus e torna a casa. Sono le 19,20. Domenica, mezzogiorno. I due si sentono. Lei gli dice che la mattina dopo ha bisogno di essere accompagnata per un giro di commissioni. Prenderanno la Ypsilon che nel frattempo farà riparare: mi serve un autista, dice, per non perdere tempo a cercare parcheggio.

 
Lui promette che ci sarà. Lunedì mattina, le ore passano e Anna Maria non si fa sentire. «Non mi sono preoccupato - dice Pastore - Ho immaginato - che avesse avuto qualche altra cosa da fare. A ora di pranzo l'uomo compone il numero di Anna Maria, il telefonino è irraggiungibile. Il lunedì passa così, forse con qualche altra telefonata e nessuna particolare ansia. Martedì mattina alle 10 Anna Maria deve prendere servizio in banca. Il suo telefonino è ancora spento. Alle quattro del pomeriggio Pastore chiama in ufficio. I colleghi di Anna Maria sono preoccupati, lei non è mai arrivata in banca. Alle 18 Pastore va a casa di Anna Maria, l'auto è parcheggiata con la gomma gonfia. Il campanello non suona, la corrente è staccata. Con lui c'è anche una cara amica di lei che lo chiama a casa, dove lui torna dopo le 20,30, e gli chiede di tornare all'Eur. I due amici restano sotto casa fino a quasi mezzanotte continuando a chiedersi se è il caso di chiamare i Vigili del fuoco. Alla fine se ne vanno. Per tutta la notte il telefono di Anna Maria resta spento. Pastore continua a chiamare. Mercoledì mattina, il condominio è in allarme, la portiera, che sostituisce il titolare in ferie, si mette a disposizione. Pastore decide di chiamare i Vigili del fuoco. In pochi minuti arriva anche la Polizia. I pompieri passano da un balcone. Anna Maria non c'è. A poche ore di distanza viene effettuato un altro sopralluogo, Pastore entra con la Polizia, conta i quadri mancanti (una decina di cui due di valore) e non vede i gioielli al solito posto. Per il resto constata solo troppo ordine. Secondo la polizia mancherebbero alcuni abiti, ma Pastore, guardando dalla fessura della porta, verifica che la valigia è al suo posto in cantina, la stessa della quale non sono state trovate le chiavi.


Se i ricordi di Pastore sono esatti, qualcuno avrebbe svaligiato la casa portando via i quadri e i gioielli contenuti in due scatole, bigiotteria compresa. Il letto della stanza di Anna Maria non ha lenzuola. Appare usato un materasso a due piazze in un'altra stanza che, secondo l'ex fidanzato la donna avrebbe occupato, secondo le abitudini, perché di notte è più fresca. Niente cassetti aperti, il computer a terra in attesa dell'arrivo della nuova scrivania che proprio Pastore le aveva promesso di sistemare. Sul divano un fiore di plastica. Di Anna Maria nessuna traccia.

 

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Anna Fiorino

09/07/2010

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