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08/07/2010, 10:56
Arrestato a Napoli il capo del gruppo di fuoco del clan che diede il via alla faida di Scampia. Irreperibile da sempre: nessuna foto negli schedari della polizia.
Il boss della camorra, Cesare Pagano, è stato arrestato dalla squadra mobile della polizia a Napoli. Nato il 22 ottobre del 1969 era ricercato dal marzo del 2009 per omicidio, associazione camorristica e traffico di stupefacenti. Pagano, inserito nell'elenco dei trenta latitanti "di massima pericolosità", è ritenuto il capo del clan "Amato-Pagano" e il responsabile operativo dei "gruppi di fuoco". Proprio il clan di Pagano si è reso protagonista, tra il 2004 e il 2005, della faida di Scampia contro il clan Di Lauro, che determinò più di 60 omicidi. Il clan degli "scissionisti" risultò vincitore e si assicurò il controllo della più grande piazza di spaccio d'Europa. Da quello gli "scissionisti" scontro presero il sopravvento sugli avversari nel controllo delle attività criminose, in particolare dello spazio di droga, in tutto il quartiere di Secondigliano. L'operazione è stata coordinata dai pm della direzione distrettuale antimafia.
MAI FOTO-SEGNALATO - Il boss era irreperibile da sempre: nessuna sua immagine era presente negli schedari delle forze dell'ordine. A Pagano, catturato dalla squadra mobile di Napoli in una villetta di Licola, sono state notificate ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e traffico internazionale di stupefacenti. Per gli investigatori, Pagano è anche a capo dei sicari del clan staccatosi dai Di Lauro, attualmente l'organizzazione criminale più potente nel capoluogo campano. Il boss era nascosto in una villa a poca distanza dalla spiaggia, insieme con due guardaspalle, il nipote Carmine, soprannominato Angioletto, anch'egli latitante, ed il genero. La polizia ha circondato l'abitazione ed ha fatto irruzione, sparando colpi di pistola in aria, a scopo intimidatorio. I tre non hanno opposto resistenza. Cesare Pagano era latitante dal maggio 2009, quando era riuscito a sfuggire alla cattura in occasione di un'operazione della polizia che portò all'arresto del cognato, Raffaele Amato.
UN SUCCESSO IMPORTANTE - Il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, ha espresso la sua soddisfazione per l'arresto del boss. "La lotta alla criminalità organizzata, che innegabilmente continua a far registrare risultati senza eguali da due anni a questa parte, segna oggi un nuovo importante successo con la cattura di Cesare Pagano, al vertice dell'efferato clan camorrista degli "scissionisti", scrive in una nota. "Rivolgo un sentito ringraziamento per l'esito dell'intervento al capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, al questore di Napoli, Santi Giuffrè, e in particolare agli uomini della Squadra Mobile che hanno effettuato l'arresto", conclude Mantovano.
08/07/2010