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07/07/2010, 05:30

Il giallo della cattura del Mullah Omar

Il capo dei talebani preso a marzo a Karachi dagli 007 di Islamabad. Un blog Usa rivela la notizia Talebani, Cia e Pakistan smentiscono.

Afghanistan, il capo dei talebani mullah Omar in una foto diffusa dal Telegraph Catturato il Mullah Omar. La notizia, trasmessa dalla televisione afghana Tolotv e da alcuni media pakistani, ha raccolto un'indiscrezione di un blog statunitense che da tempo scrive della avvenuta cattura del capo dei talebani in Afghanistan, il Mullah Omar. L'Amir al Muminin, il capo di tutti i credenti, è il terzo nella lista dei super ricercati. Sulla sua testa una taglai di 10 milioni di dollari. Meglio, o peggio, di lui Osama Bin Laden e Ayman Al Zawahri i capi di Al Qaeda. L'informazione sembrava buona visto che il primo a rivelarla era stato un ex agente dell'intelligence statunitense titolare di un blog sempre bene informato sul mondo dei servizi segreti. Ma le smentite non si sono fatte attendere. Un portavoce dei talebani, Qari Yusuf Ahmadi, parlando a telefono con la Xinhua, l'agenzia cinese, ha smentito la notizia dicendo che il leader dei talebani «è libero, in buona salute e ha il pieno comando dei suoi combattenti».

Un'altra voce ufficiale degli studenti del Corano, Zabihullah Mujahid ha parlato di «un'operazione di propaganda» e il fatto che «gli Stati Uniti vogliono salvarsi la faccia». Col passare delle ore, più che le conferme, sono emersi i lati deboli della versione e soprattutto è parso significativo il silenzio delle capitali interessate: Washington, Islamabad e Kabul. «Non ne sappiamo nulla»: ha detto il portavoce del presidente afghano Hamid Karzai. Altre fonti hanno decisamente liquidato l'argomento come «inattendibile».

A indebolire la versione anche il fatto che il blog aveva pubblicato la notizia già nel maggio scorso senza provocare alcuna reazione. Ma ecco la versione diffusa dal blog e ripresa dai media pakistani. Il 27 marzo scorso a Karachi, un nucleo operativo dell'Isi, i servizi pachistani da sempre ritenuti gli sponsor dei talebani afghani, avevano catturato il Mullah Omar. Un arresto tenuto segreto anche agli «alleati» americani. Ma non troppo, visto che qualcuno a Washington ha messo in relazione la mancata consegna del Mullah Omar ai dissapori tra il generale McChrystal e l'amministrazione Osama. E anche ieri, il consigliere per la Sicurezza nazionale, Rangin Spanta, ha in un'intervista chiesto al Pakistan «risultati contro il terrorismo internazionale» negli esplosivi territori alla frontiera comune.

A dare sostegno all'ipotesi dell'avvenuta cattura c'è il fatto che il 16 febbraio proprio a Karachi era stato arrestato il mullah Abdul Ghani Baradar, numero due di Omar. Baradar, responsabile delle operazioni militari, è stato sottoposto a interrogatori congiunti da membri dell'Isi e della Cia. E ha iniziato a collaborare. A seguire finirono ai ceppi altri due importanti esponenti dei talebani Mulvi Kabir e Mullah Abdul Kabir inseriti in un elenco dei dieci più ricercati in Pakistan e in Afghanistan. A nutrire dubbi sulla cattura in Pakistan anche l'ex ambasciatore pakistano in Afghanistan. «Il mullah Muhammad Omar ha ricevuto un'educazione religiosa in Afghanistan, ha vissuto sempre in Afghanistan- ha detto Aziz Ahmed Khan -. L'unica volta che ha vissuto in Pakistan è stato all'inizio degli anni Novanta, quando ha seguito un corso di studi in giurisprudenza islamica da Maulana Yousuf Ludhianvi nella Jamia Binori Town di Karachi. Dopo è tornato subito in Afganistan». Dove è ancora uccel di bosco.

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Maurizio Piccirilli

07/07/2010

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