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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

06/07/2010, 05:30

Le navi ad Anzio
si insabbiano

Imbarazzo per gli episodi di incagliamento. Ancora una volta l'urto di un mezzo con 100 passeggeri a bordo. Ma la Capitaneria di porto dice che la responsabilità è dei piloti al timone.

Anzio ANZIO - Qualcosa non torna. Il canale d'accesso al porto di Anzio - lo confermano le autorità portuali - è sicuro, l'insabbiamento degli anni scorsi è solo un lontano ricordo: eppure gli aliscafi di ritorno da Ponza continuano a incagliarsi, creando disagi e pericoli ai turisti che dalla capitale scelgono Anzio per la partenza delle loro vacanze sulle isole pontine.

L'ultimo caso nella serata di domenica, quando il mezzo di proprietà della Vetor con a bordo circa 100 passeggeri ha urtato il banco di sabbia ai lati dell'ingresso del porto, ritardando di circa mezz'ora l'entrata. Vero che in questa circostanza non si è reso necessario l'intervento degli uomini della Capitaneria di Porto di Anzio, se non per il trasbordo di due passeggere in stato di gravidanza, ma è altrettanto vero che trattandosi del terzo episodio in poco più di due mesi, qualche dubbio inizia ad affiorare tra i turisti in partenza per Ponza.

E la Guardia Costiera neroniana ha deciso di tenere gli occhi aperti, pur tranquillizzando quanti nel porto svolgono la loro attività. «Il canale d'accesso non è insabbiato – spiega il comandante Matteo Gragnani – e lo dimostra il fatto che poco dopo che l'aliscafo si è incagliato, ne è entrato un altro senza alcun problema». La priorità è quella di garantire la massima sicurezza degli utenti e degli operatori a bordo dell'aliscafo. «Stiamo valutando la situazione - continua Gragnani - perché la ripetitività del fenomeno può far pensare che, in determinate condizioni meteo marine, in quel punto gli aliscafi vengano deviati dal canale d'accesso. Probabilmente occorrono dei correttivi nella rotta». Il problema quindi va individuato in ambiti diversi dall'insabbiamento. «Probabilmente – spiega Gragnani – ai piloti serve maggiore dimestichezza con il canale d'accesso del porto di Anzio, oppure non ne conoscono ancora i fondali. Il consiglio che personalmente mi sento di dare ai piloti è quello di tenersi sempre in contatto con la nostra sala operativa e di rispettare le manovre d'ingresso in porto. E tutto andrà per il verso giusto».

In attesa che, come promesso dal presidente della Regione Lazio Renata Polverini e dall'assessore Lollobrigida, vengano finalmente attivate le procedure per l'avvio dei lavori dei nuovo porto di Anzio. Lavori necessari, così come ripetuto a più riprese dal sindaco Luciano Bruschini e dal senatore Candido De Angelis, per un rilancio turistico ed economico della città. E per garantire la giusta sicurezza agli operatori portuali e ai turisti tutti.

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Cosimo Bove

06/07/2010

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