| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

11/03/2010
Poco tempo fa Alì Agca aveva detto alla famiglia che Emanuela Orlandi è viva, che sarebbe da qualche parte in Europa.
Tante verità, troppe. Poco tempo fa Alì Agca aveva detto alla famiglia che Emanuela Orlandi è viva, che sarebbe da qualche parte in Europa. Ma se Emanuela è ancora prigioniera oppure no, questo non l'aveva fatto capire. Se fosse vero, se davvero la ragazza rapita a 15 anni il 22 giugno dell'83 fosse veramente da qualche parte ancora viva, il 14 gennaio scorso avrebbe compiuto 42 anni. Ma forse Emanuela non c'è più da tanti anni. E l'angoscia per la famiglia aumenta con il nuovo indagato dalla Procura di Roma, quel Sergio Virtù, accusato di omicidio volontario e sequestro di persona, che sarebbe stato l'autista personale di Enrico De Pedis, stando alle dichiarazioni dell'ex amante del boss della Magliana Sabrina Minardi, giudicata una teste attendibile da una delle sorelle di Emanuela Orlandi.
Quasi due anni fa, infatti, a giugno 2008, una delle sorelle di Emanuela, Natalina Orlandi, si diceva convinta che Sabrina Minardi dicesse la verità. «Anche se non mi spiego perché abbia deciso di parlare solo ora» aveva detto Natalina Orlandi, che non aveva nascosto lo stato d'animo e quali effetti avevano prodotto sulla famiglia le rivelazioni della Minardi, che collegano il rapimento di Emanuela alla banda della Magliana. «Credo, voglio credere che la sua confessione sia sincera - aveva detto Natalina - ma non capisco perché abbia deciso solo adesso di raccontare quello che sa e che ha saputo da chi gli stava vicino. Avrebbe potuto farlo molto prima».
Natalina Orlandi aveva anche ricordato che il primo a collegare il rapimento della sorella alla banda della Magliana fu un poliziotto poco dopo la scomparsa, cui parve di riconoscere De Pedis nell'identikit del rapitore. Ma quella pista non fu seguita. «Se ci fosse stata la volontà - conclude - sono certa che Emanuela poteva essere rintracciata». Emanuela aveva 15 anni quando scomparve, il 22 giugno 1983. L'ultimo ricordo della famiglia è la telefonata della ragazzina, quella maledetta sera. Una scena immaginata, che passa e ripassa continuamente nella testa di Natalina.
Emanuela uscì dalla scuola di musica, a Roma, in piazza Sant'Apollinare, che erano le sette di sera: telefonò a casa da una cabina pubblica, raccontò a sua sorella Federica che, poche ore prima, uno sconosciuto a bordo di una grossa Bmw verde l'aveva fermata, offrendole un lavoro di volantinaggio per l'azienda cosmetica Avon. Era tranquilla, allegra. Salutò e disse: «Arrivo tra poco». Ma a casa non ci è mai tornata.
Grazia Maria Coletti
11/03/2010