Ho tradito e a voi voglio chiedere profondamente scusa...». Tiger Woods, comincia così, con la voce impostata da chierichetto mortificato, il suo autodafé in mondovisione, alla prima uscita pubblica dopo mesi in cui la stampa mondiale ha sguazzato nella sua vita privata, rovistando tra le sue numerose e mirabolanti storie di sesso extraconiugale. Un po' goffo, avvolto in un completo scuro un paio di taglie troppo grande, con una camicia celestina abbottonata senza cravatta, Tiger cerca di mostrare tutta la sua contrizione anche nel vestiario quanto meno austero. La sala dell'elegante ed esclusivo club golfistico di Sawgrass, a Ponte Vedra, sembra diventata una sagrestia francescana. I suoi strateghi della comunicazione, al termine di uno studio lungo tre mesi, hanno pensato a ogni dettaglio pur di trasformare il pentimento forzato di un miliardario erotomane in una sorta di rito pseudo-catacombale. Chissà , forse i 45 giorni passati a «curarsi» in una clinica per sessodipendenti, hanno fatto realmente effetto. Ad ogni modo, Tiger Woods riesce a fare bene la parte del ravveduto, leggendo in modo convincente la sua ode ai buoni sentimenti e ai valori della famiglia.
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20/02/2010