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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

10/02/2010, 12:53
Il sostituto procuratore generale Elena Maria Visconti, nella sua requisitoria, ha definito l'ex patron del gruppo "il maggior beneficiario" degli aggiotaggi compiuti e il "principale protagonista" del fallimento.
La procura generale di Milano ha chiesto la condanna per Calisto Tanzi a 11 anni e un mese di reclusione nel processo d'Appello sulla vicenda del crac Parmalat del 2003, chiedendo un aumento di pena per l'ex patron del gruppo, condannato in primo grado a 10 anni di reclusione. Il sostituto procuratore generale Elena Maria Visconti, nella sua requisitoria, ha definito Tanzi «il maggior beneficiario» degli aggiotaggi compiuti e il «principale protagonista» del crac. In seguito la Procura generale ha chiesto la condanna a pene comprese tra i 3 anni e i 5 anni di reclusione, per gli altri sei imputati, tra cui tre ex funzionari di Bank of America, che erano stati assolti in primo grado.
Dopo la richiesta di pena per Tanzi, la Procura generale di Milano ha chiesto la condanna a pene comprese tra i 3 anni e i 5 anni di reclusione per i tre ex funzionari di Bank of America (Antonio Luzi, Luca Sala e Louis Moncada) e per i due ex consiglieri indipendenti del gruppo di Collecchio (Parma), e cioè Paolo Sciumè e Luciano Silingardi, che erano stati assolti in primo grado. Il sostituto procuratore generale Elena Maria Visconti ha chiesto ai giudici di condannare a 3 anni e 6 mesi di reclusione anche Giovanni Bonici, ex presidente di Parmalat Venezuela, anche lui assolto in primo grado come gli altri cinque imputati.
In particolare il sostituto Pg ha chiesto 5 anni di reclusione per Luca Sala perchè, secondo l'accusa «ha avuto una condotta grave con un enorme lucro personale». Per gli altri due ex funzionari di Bofa, Antonio Luzi e Luis Moncada, la Procura ha chiesto rispettivamente 3 anni e 3 anni e 6 mesi. Tre anni di reclusione sono stati chiesti anche per Paolo Sciumè, ex consigliere indipendente di Parmalat come Luciano Silingardi, per il quale sono stati chiesti 4 anni.
10/02/2010