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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

09/02/2010, 15:18
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha riferito dell'offensiva alla nostra sede dipomatica a Teheran per mano di miliziani Basij. Gli slogan: "Morte all'Italia, morte a Berlusconi".
Miliziani Basij hanno tentato un assalto all'ambasciata italiana a Teheran. È stato lo stesso ministro degli Esteri, Franco Frattini, a darne notizia, durante l'audizione alle commissioni Esteri di Camera e Senato riunite in seduta congiunta. Al grido di «morte all'Italia e morte a Berlusconi», i miliziani hanno tentato di prendere d'assalto la nostra sede diplomatica nella capitale iraniana, scagliando pietre contro l'edificio.
"Morte a Berlusconi" - Il titolare della Farnesina ha in particolare riferito di aver dato disposizione all'ambasciatore Alberto Bradanini di non partecipare alle cerimonie di giovedì in occasione del 31esimo anniversario della Repubblica islamica. «Vi comunico che si è appena svolta una manifestazione ostile verso l'ambasciata italiana a Teheran. Un centinaio di basji, che si sono resi protagonisti di violazioni contro civili hanno tentato di assaltare l'ambasciata a colpi di pietre e al grido di "Morte all'Italia e a Berlusconi" e lo stesso stanno facendo con l'ambasciata di Francia e Olanda», ha riferito il ministro. E per questa ragione, «l'Italia non invierà l'ambasciatore alle manifestazioni dell'11».
I miliziani - I Basiji sono una milizia iraniana di volontari formatasi all'indomani dell Rivoluzione islamica del '79. Forza para-militare fondata dall'Ayatollah Ruhollah Khomeini che voleva formare una grande milizia del popolo, i Basiji ricevono ordini direttamente dall'Esercito dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniana, i cosiddetti Pasdaran. Inizialmente era una squadra di uomini troppo giovani (al di sotto dei 18 anni) o troppo vecchi (sopra i 45) per prestare regolare servizio militare, e di donne, che si offrivano di condurre attacchi a ondate contro gli iracheni durante la guerra Iran-Iraq. Dalla primavera del 1984 il Basiji addestrò 2,4 milioni di iraniani all'uso delle armi e ne mando' al fronte 450.000. Dopo la guerra il Basiji fu riorganizzato e divenne progressivamente uno dei primi garanti della sicurezza interna del regime iraniano islamico. Il milizia agisce anche come servizio di emergenza mobilitato in caso di terremoti e altri disastri naturali e umani.
Organizzazione "rinata" con Ahmadinejad - Polemiche contro i Basiji, che secondo alcuni avrebbero registrato un "revival" durante l'amministrazione del presidente Ahmadinejad, arrivano un po' da tutte le organizzazioni che ne vedono una forza paramilitare che recluta bambini, molti di questi mandati a morire nei campi minati dagli iracheni. Vengono attribuite inoltre ai Basiji repressioni e crimini nel tentativo di soffocare le manifestazioni e le rivolte studentesche nel Paese.
09/02/2010