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Vetture difettose

09/02/2010, 12:12

Toyota ritira dal mercato 437 mila auto

Preoccupazioni anche in Italia, dove la casa automobilistica nipponica ha deciso di richiamare circa 260 mila veicoli a partire da questa settimana. Sospese le vendite in Giappone.

Una catena di montaggio della Toyota Sembra non avere fine la crisi che ha colpito Toyota, il primo costruttore di auto del mondo. Dopo che nelle settimane passate sono stati ritirati dal mercato mondiale circa otto milioni di veicoli, è notizia di queste ore il richiamo di altre 437 mila vetture ibride, di cui 223.068 in Giappone, altre 147.500 negli Stati Uniti e 50 mila in Europa, sempre per lo stesso problema: l'impianto frenante. «Abbiamo deciso di ritirare le vetture perchè la sicurezza del guidatore è la nostra priorità» ha dichiarato nella notte il presidente della casa nipponica, Akiyo Toyoda. «Vorrei scusarmi di nuovo per i nostri clienti che sono preoccupati per la qualità della Toyota e la sicurezza».

Durante una conferenza stampa tenutasi a Tokyo, Toyoda ha inoltre annunciato che verrà sospesa, per il momento, la vendita di SAI, Lexus e Prius ibrida. E proprio quest'ultimo modello, un tempo il fiore all'occhiello della casa giapponese (la guidano anche l'attore Leonardo Di Caprio e il co-fondatore di Apple Steve Wozniak), sta creando i maggiori imbarazzi in casa Toyota. «La Prius è sinonimo di ibridi e quindi i richiami possono erodere la fiducia dei consumatori in queste vetture» ha detto Tatsuya Mizuno, direttore della Mizuno credito consultivo a Tokyo. «Il danno è enorme - ha proseguito - dal momento che la Toyota Prius era uno dei modelli di punta».

Toyota, alle prese con la crisi peggiore di tutti i tempi, ha perso, secondo Bloomberg, circa 31 miliardi di dollari nel valore di mercato dal 21 gennaio, quando cominciò a ritirare milioni di veicoli per i difetti legati al pedale dell'acceleratore. E nuovi problemi potrebbero sorgere dalle numerose cause che i consumatori di mezzo mondo potrebbero intentare alla casa nipponica. Per adesso se ne contano 34, già avviate, tra Stati Uniti e Canada. Ma il numero potrebbe salire a dismisura, dal momento che solo negli Usa si conterebbero 19 morti a causa di incidenti dovuti al problema all'acceleratore. Preoccupazioni anche in Italia, dove la Toyota ha deciso di richiamare circa 260 mila veicoli a partire da questa settimana.

Le vetture che verranno richiamate sono le Aygo (prodotte da febbraio 2005 ad agosto 2009), iQ (novembre 2008-novembre 2009, Yaris (novembre 2005-settembre 2009), Auris (ottobre 2006-gennaio 2010), Corolla (ottobre 2006-dicembre 2009), Verso (febbraio 2009-gennaio 2010), Avensis (novembre 2008-dicembre 2009, Rav4 (novembre 2005-novembre 2009). Ancora nessun dettaglio è stato invece comunicato a Toyota Italia riguardo eventuali Prius con difetti all'impianto di frenata commercializzate in Italia.

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09/02/2010

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