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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

08/02/2010, 18:03
"Un pugno in faccia ai nemici". La guida suprema iraniana nell'anniversario della Rivoluzione iraniana, il prossimo 11 febbraio, contro le ingerenze internazionali. Intanto l'opposizione si appresta a tornare in piazza.
Nemici esterni e opposizione interna dell'Iran continuano ad essere due facce della stessa medaglia per l'establishment della Repubblica islamica iraniana. L'Ayatollah Ali Khamenei oggi ha minacciato di assestare un "pugno in bocca" a Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele se l'opposizione scenderà in piazza il prossimo 11 febbraio per il 31esimo anniversario della Rivoluzione islamica.
Dopo aver definito i membri dell'opposizione "controrivoluzionari e strumenti dei nemici del Paese", Khamenei ha promesso alla nazione unità per la rivoluzione islamica li sconfiggerà. Gli iraniani "assesteranno loro un pugno in bocca per scioccarli", ha detto. L'opposizione, ha sottolineato, non fa parte del popolo iraniano. "Oggi è chiaro che coloro che stanno contro il grande lavoro fatto dalla nazione iraniana alle elezioni non fanno parte del popolo" dell'Iran.
L'opposizione sostiene che Mousavi sia il vincitore delle presidenziali del 12 giugno e che la vittoria del presidente Mahmoud Ahmadinejad sia il risultato di brogli di una dimensione senza precedenti. Le manifestazioni sono proseguite nonostante la dura repressione delle forze di sicurezza del regime nel corso
delle quali centinaia di persone sono finite in manette. Il mese scorso, due persone sono state giustiziate e sentenze di morte sono state pronunciate anche a carica di altri nove d'accusa di esseri coinvolti nei disordini post elettorali di giugno.
08/02/2010