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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Nel 2010 solo 12 contratti su 100 a tempo determinato. I numeri smentiscono le ragioni di una protesta che ha raccolto l'attenzione dei media.
I lavoratori dell'Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale sono ancora lì sui tetti a protestare. Il loro sindacato (Usi-Rdb), che rappresenta poco più del dieci per cento dei dipendenti dell'ente, continua una battaglia in difesa di 21 lavoratori, con un eco tale da farli apparire centinaia. Chiedendo anche a Il Tempo di rettificare i dati pubblicati, forniti però in via ufficiale dal ministero dell'Ambiente. Eppure i numeri smentiscono le ragioni di una protesta che ha raccolto l'attenzione dei media.
L'attuale governo non sta smobilitando la ricerca in Italia a causa del mancato rinnovo dei contratti precari Ispra. La realtà è profondamente diversa, rispetto alla versione del sindacato. La gestione commissariale dell'Istituto ha varato un piano di stabilizzazioni che punta a portare l'area della precarietà in Ispra dal 38 per cento, ricevuto in eredità dal governo Prodi, al 12 per cento. Con un aumento del personale impiegato di circa il 2 per cento entro il 2010. L'Ispra passerà, a fine anno, dai 905 contratti a tempo indeterminato del 2008 a 1271, riducendo i precari da 534 a 180. Insomma, non proprio un assassinio della ricerca, come urlano i rappresentanti sindacali.
Durante un mese e mezzo di proteste sul tetto della sede, si è parlato di centinaia di precari che sarebbero stati «mandati a casa» entro il 31 dicembre. Ma il «saldo reale» a fine 2009 (fra contratti rinnovati e altre assunzioni adottate) è di sole 21 persone. E, nonostante gli sforzi già effettuati, un ulteriore segnale di distensione è arrivato aprendo una trattativa sindacale volta a cercare di affrontare le singole posizioni personali e professionali. Un tavolo tecnico con il ministro Stefania Prestigiacomo è stato aperto proprio per affrontare fino in fondo i problemi dell'ente. In questo quadro, conferma il governo, i massimi sforzi per conservare le risorse umane della ricerca dell'Istituto si stanno effettuando.
Fabio Perugia
13/01/2010