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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

E nella fiumana, quella densa, tra le vie del centro della Capitale dove lo slalom tra carrozzine e giacconi è d'obbligo se si vuole tornare a casa con almeno una bustina in mano, spuntano i personal shopper.
Delle vere bussole in questo caos. Aprono corridoi inaspettati, conoscono i migliori negozi della città, individuano in anticipo il miglior prezzo e combinano le più lussuose griffe con ogni portafoglio. Emanuela Belloni è consulente e docente di fashion marketing. Sa bene cosa vogliono i consumatori durante il periodo di saldi. Quali oggetti comprano. Ma soprattutto chi sono. «Abbiamo due tipologie di richieste - spiega Belloni in una domenica pomeriggio di centro storico gremito - Prima di tutto le persone che non sono della città e, abitando in zone limitrofe e meno servite dalle griffe, chiedono assistenza per raggiungere le vie più commerciali. Molte arrivano dall'Abruzzo e dalla costa adriatica per raggiungere via Condotti, piazza di Spagna o Campo Marzio. Poi ci sono gli abitanti di Roma che vogliono un consiglio su come migliorare il proprio look. Non chiedono un prodotto che sia esclusivamente l'affare economico, meglio l'abito alla moda».
Farsi assistere da un personal shopper vuol dire andare a colpo sicuro e saltare le lunghe file di questi giorni. E poi, spesso, conoscendo i direttori dei negozi possono sapere in anticipo i prezzi a saldo delle griffe. Certo, a Roma la figura del personal shopper è ancora nuova, ma Belloni assicura che è utilizzata sempre di più. Specialmente dagli stranieri, che in questi giorni hanno programmato viaggi in Italia proprio per approfittare dei saldi. «I miei clienti tipo sono infatti i turisti stranieri». Molti russi e arabi in vacanza. «Poi c'è il turista congressuale arrivato con gli accompagnatori, che portiamo in giro per uno shopping-tour. Oppure chiedono una consulenza d'immagine, facciamo anche quello». Ma i saldi 2010 richiedono uno sforzo maggiore. Tra i negozi una ressa così non si vedeva da tempo. Ha influito la vicinanza con le vacanze di Natale, spiega Belloni, e molti hanno procastinato gli acquisti ai primi giorni di sconti. Altro elemento fondamentale è l'ottimismo: «Nell'acquisto conta tantissimo a livello psicologico. Ha influito anche il fatto che la crisi sta diventando un fenomeno, anche se non del tutto passato, che si sta allontanando. Insomma, oggi c'è più entusiasmo».
Sia uomini che donne danno così l'assalto ai negozi con un altro spirito rispetto a un anno fa. «Vanno per la maggiore gli accessori: borse e scarpe in particolar modo. Naturalmente i clienti si infilano tutti nei negozi delle le griffe, che durante i saldi fanno la parte del leone perché, pur avendo una percentuale di sconti minori rispetto ad altri negozi, in realtà in termini assoluti propongono un risparmio di centinaia di euro. E poi ti permettono di acquistare oggetti che in altri momenti sarebbero impensabili. Sviluppano il lusso democratico». Ma è importante riuscire a mettere le mani sul prodotto prima che venga esaurito. Belloni sa quanto è importante. Un pomeriggio col personal shopper può far risparmiare non solo denaro. «In questi giorni succedono cose incredibili, tanta è la gente. Dovete vedere le persone davanti ai camerini in fila per provarsi un vestitino: alla fine si spazientiscono e si provano il capo in mezzo al negozio». Una vera giungla dove regna l'euforia da acquisti.
Fabio Perugia
04/01/2010