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    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

la repressione degli oppositori

Iran, ancora condanne a morte
"Il pentimento non basta"

Oggi a Teheran il corteo filo-governativo. Ahmadinejad: la nazione è un oceano che travolgerà i dissidenti. Svolto in segreto il funerale del nipote di Moussavi.

Scontri in Iran nel giorno dell'Ashura Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha avvertito oggi l'opposizione che "non servirà il pentimento" il giorno in cui la nazione "si muoverà come un grande oceano" contro di essa. "Fanno un gran baccano e creano notizie false per complicare la situazione", ha tuonato Ahmadinejad, intervistato dalla televisione di Stato, riferendosi all'opposizione. "Ma - ha aggiunto - dovrebbero imparare la lezione dalle esperienze del passato". "La nazione iraniana è come un oceano - ha aggiunto il presidente - ed essi dovrebbero avere paura del giorno in cui questo grande oceano si muoverà, e non ci sarà ritorno. Allora il pentimento non servirà".
 

Il corteo governativo - Intanto migliaia di persone stanno sfilando per le vie di Teheran. La manefestazione è stata indetta dal governo per esprimere appoggio al presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, e condannare i disordini avvenuti domenica in occasione delle celebrazioni dell'Ashura. Durante gli scontri è rimasto ucciso anche Ali Habibi Mussavi, nipote del leader dell'opposizione Mir Hossein Mussavi, i cui funerali si sono svolti oggi in gran segreto e tra strette misure di sicurezza. La salma è stata riconsegnata solo oggi alla famiglia.


Condannati a morte gli oppositori del regime - Continua pertanto la repressione contro i dissidenti. Sono stati condannati a morte dal Tribunale della Rivoluzione di Teheran Ahmad Karimi e Ali Zahed, per aver partecipato alle manifestazioni organizzate all'indomani delle presidenziali di giugno. Lo riferisce oggi il sito d'opposizione Cyrusnews. I due giovani dissidenti sono stati riconosciuti colpevoli di aver attentato alla sicurezza nazionale.  Con queste due nuove sentenze, sale a sette il numero di oppositori del governo condannati a morte negli ultimi mesi in Iran.
 

L'Onu condanna la violenza - "Scioccata" per le violenze e le vittime di questi giorni in Iran e per l'ondata di arresti contro manifestanti e oppositori. In un comunicato diffuso oggi a Ginevra, l'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha espresso tutto il suo sconcerto per quanto sta accadendo a Teheran, esortando le autorità a moderare le proprie reazioni contro l'opposizione. "Le informazioni di cui disponiamo rimandano ancora una volta ad eccessivi atti di violenza da parte delle forze di sicurezza e della milizia paramilitare dei Basij - ha detto la Pillay -. La genteha il diritto di esprimere le proprie convinzioni senza essere gettata in prigione". 
 

Frattini: l'Europa agisca - "Abbiamo chiesto che tutte le capitali europee convochino gli ambasciatori iraniani e che, contemporaneamente, vi sia un passo formale della presidenza Ue, ancora svedese per qualche giorno, a Teheran presso il governo locale". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini che ha spiegato che per fermare le violenze in Iran " è necessaria anche una forte intesa con gli Stati Uniti".


Usa prepara sanzioni "mirate" - La Casa Bianca intanto sta preparando nuove sanzioni contro l'Iran. A detta del Washington Post sarebbero mirate contro alcuni membri del governo. Le fonti citate dal giornale dicono che le misure che l'Amministrazione sta approntando sono mirate a non alienare le "simpatie" del popolo iraniano, e non punteranno quindi a colpire l'economia. Si tratta dunque di "spingere il governo iraniano al tavolo negoziale piuttosto che di punirlo", tenendo "socchiusa la porta" a una soluzione del conflitto sul dossier nucleare.

 

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30/12/2009

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