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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Dal primo gennaio scatteranno gli aumenti del pedaggio su tutta la rete autostradale italiana. Sale anche il costo di carburanti, gas e rc auto. Isorgono le associazioni di consumatori: pesano per 600 euro a famiglia.
Dal prossimo 1 gennaio 2010 scattano gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale delle Società Concessionarie. Sono stati firmati, infatti, i Decreti di concerto dei Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Economia e delle Finanze che, sulla base dell'istruttoria condotta dall'Anas, fissano il livello degli aumenti tariffari. L'Anas spa, nell'esercizio dei propri compiti istituzionali e dopo aver effettuato i relativi controlli e verifiche, ha proposto la misura degli adeguamenti delle tariffe autostradali applicabili dal prossimo anno, in attuazione dei vigenti atti convenzionali stipulati con le Società Concessionarie.
DOPO IL GAS E RC AUTO - I rincari si aggiungono, osservano, a quelli di gas (+28 euro annui a famiglia, con ulteriori aumenti in aprile), rifiuti (+35 Euro annui), servizi idrici (+18 Euro annui), rc auto (+130 Euro annui) e, come prospettato dalla finanziaria, tasse aeroportuali (+3 euro ogni biglietto per circa 130 milioni di viaggiatori. Federconsumatori e Adusbef stimano il costo per le famiglie di 600 euro per gli aumenti tariffari nel 2010. Per codacons un pieno di benzina costa 10,75 euro in più rispetto a 2008.
GLI AUMENTI - L'istruttoria ha tenuto conto per ciascuna Società concessionaria della relativa situazione giuridica, con particolare riferimento agli impegni assunti dalle Società per nuovi investimenti e per la manutenzione della rete. In base a tali considerazioni e a seguito di quanto deciso in sede ministeriale, risultano riconosciuti i seguenti adeguamenti: Ativa S.p.A. 6,23%; Autostrade per l'Italia S.p.A. 2,40%; Autostrada del Brennero S.p.A. 1,60%; Brescia-Padova S.p.A. 6,56%; Centropadane S.p.A. 0,74%; CISA S.p.A. 1,76%; Fiori S.p.A. 1,15%; Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,41%; Tangenziale di Napoli S.p.A. 2,17%; RAV S.p.A. 0,94%; SALT S.p.A. 1,50%; SAT S.p.A. 2,11%; Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 1,43%; SATAP Tronco A4 S.p.A. (Novara Est-Milano 15,83%; Torino-Novara Est 15,29%); SATAP Tronco A21 S.p.A. 9,70%; SAV S.p.A. (Autostrada 1,36%; Raccordo Gran S. Bernardo 1,04%); SITAF S.p.A. 2,35%; Torino-Savona S.p.A. 1,47%; Strada dei Parchi S.p.A. 4,78%. Non sono stati riconosciuti incrementi tariffari per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete S.p.A. e per Asti-Cuneo S.p.A.. Le tariffe di pedaggio della Società CAV S.p.A. sono state ridotte, rispettivamente, del 1,00% per l'A4 VE-PD, Tang. Ovest di Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo e del 1,18% per il Passante di Mestre.
LA PROTESTA DELL'ADOC - Scattano dal 1° gennaio gli aumenti sulla rete autostradale, in media dell’8,6%. Per Adoc ingiustificato l’aumento del 4,78% sulla Strada dei Parchi, chiesto il blocco del rincaro per venire incontro alle famiglie abruzzesi vittime del terremoto e per rilanciare il turismo nella zona. “L’aumento medio delle tariffe autostradali, pari all’8,6%, è eccessivo, ben oltre il livello d’inflazione registrato durante l’anno – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – inoltre, riteniamo assurdo il rincaro del 4,78% per il pedaggio sulla Strada dei Parchi che collega l’Abruzzo. Dopo il disastroso terremoto la zona non si è ancora completamente ripresa, molte famiglie hanno ancora la necessità di fare continui trasbordi da e per il proprio luogo d'origine, aumentare il pedaggio è un danno grave e ingiustificato. Per questo chiediamo che sia posto un blocco agli aumenti sulla Strada dei parchi, mantenendo in vigore le attuali tariffe e auspichiamo, inoltre, una diminuzione dei prezzi che porti i valori delle tariffe autostradali al periodo antecedente il terremoto. Un intervento che allevierebbe le sofferenze dei terremotati e che potrebbe permettere il rilancio del turismo nella Regione, un settore fondamentale per l’economia.”
BENZINA, ARRIVA "LA STANGATA" DI CAPODANNO - «Dopo il forte balzo in avanti deciso ieri da Agip, oggi tutte le altre compagnie si adeguano posizionandosi intorno a 1,325 euro/litro sulla benzina e a 1,169 euro/litro sul gasolio. E la tendenza all'aumento, almeno sul mercato dei prodotti raffinati del Mediterraneo, non si è ancora esaurita». Lo rileva la Staffetta Quotidiana che, monitorando i prezzi dei carburanti, sottolinea che «ieri infatti si è registrata una nuova chiusura in forte rialzo che lascia aperta la possibilità di nuovi rincari a cavallo di capodanno». La benzina «è aumentata oggi tra i 10 e i 16 millesimi» e il gasolio «tra i 5 e i 20». «L'allineamento tra le diverse compagnie è quasi perfetto, fatta eccezione per Shell (1,337 /litro la verde e 1,182 /litro il gasolio) ed Erg, (rispettivamente 1,319 e 1,164 /litro)».
30/12/2009