Il Tempo - Interni Esteri
Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • commenta
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Notizie - Interni Esteri

l'editoriale

L'Italia è rispettata all'estero

L'Italia che piace all'estero. Il nostro Paese è stato per una lunga manciata di ore al centro dell’interesse dei mezzi di comunicazione del pianeta. E per una volta nessuno ci stava criticando, anzi.

È andata così, che proprio nelle ore in cui da noi si consumava l’ennesimo dibattito tutto di politica interna sulle guerre reali e quelle costruite ad arte nella maggioranza, sui distinguo e le sfumature nell’opposizione, sulle battaglie di quartiere tra chi forse non ha sempre torto e chi invece è convinto di aver sempre ragione per principio, il nostro Paese è stato per una lunga manciata di ore al centro dell’interesse dei mezzi di comunicazione del pianeta. E per una volta nessuno ci stava criticando, anzi.

Non capitava ormai da mesi visto che nemmeno l’oggettivo successo del G8 dell’Aquila era riuscito a guadagnare l’interesse serio, non quello dallo sguardo beffardo, nei confronti del nostro Paese. Invece ieri è accaduto. Dalle prime ore del mattino Bbc world ha cominciato ad aprire i propri telegiornali con la notizia dell’invio di mille uomini in Afghanistan da parte dell’Italia e poi ha continuato a parlarne per tutta la giornata.

Certo, la notizia doveva ancora trovare una conferma ufficiale (che arriva poi in conclusione del consiglio dei ministri alle sette di sera) ma era bastata la mezza affermazione del ministro della difesa La Russa a calamitare l’attenzione di chi non si nasconde che adesso viene la parte più complicata inserita nel discorso di Obama. Il presidente americano ha dato i suoi 30 mila uomini, la cosa, si sa, gli pesa molto in termini di consenso, e adesso chiede agli alleati della Nato un impegno proporzionale.

Ma lui è assolutamente consapevole che sarà dura. In Europa, si sa, l’opinione pubblica è ancora più scettica che negli Stati Uniti sull’opportunità di rafforzare le operazioni militari in Afganistan, non è stato superato l’effetto Iraq, quello del coinvolgimento in una guerra unilaterale e dalle giustificazioni molto fragili. Così dopo la sua chiamata alle armi si è dovuto incassare la telefonata del presidente francese Sarkozy che si è complimentato e con grande nonchalance ha rimandato ogni decisione su possibili, e improbabili, aumenti di uomini al dopo conferenza afghana di gennaio, e una risposta sostanzialmente non diversa dalla signora cancelliera Merkel alle prese con un’opinione pubblica furiosa contro i militari dopo le notizie, e il relativo scandalo, dei massacri tedeschi a Kunduz.

In questo scenario Rasmussen capo della Nato richiama i Paesi alla responsabilità e, sorpresa, è di nuovo l’Italia che in tanti sbeffeggiano con scioltezza a tentare di dare una consistente parte di soluzione al problema. Mille uomini per chi ne ha fuori tremila non sono uno scherzo. Si tratta di un incremento che tiene la proporzione con quello Americano, eppure in una manciata di ore la più seria risposta alla richiesta di Obama arriva proprio dal nostro paese. La Bbc se ne accorge, il dipartimento di stato Usa anche, noi meno.

È singolare, il Paese che produce tutta la sconclusionata baraonda politica di queste ore è lo stesso che di fronte a una decisione tanto seria e impegnativa mostra lucidità, visione e determinazione. Gli italiani che rispondono seri e puntuali a Obama, sono gli stessi che ogni tanto fanno cose sgangherate per cui veniamo presi in giro. Ma chi glielo spiega agli inglesi?


 

Vai alla homepage

Monica Maggioni

04/12/2009

  • 05/12/2009 10:30 Glauco de Horatiis
    Che baggianata il pensare che l`Italia e` rispettata a ragione di qualche tentativo (da parte nostra) bislacco a dir poco. Monica Maggioni sta` progettando solamente un grande senso di inferiorita`che purtroppo ci portiamo appresso da sempre. Ancora legati ai tempi in cui sotto lo stendardo straniero formavamo Repubbliche e Papati ed urlavamo..... con la Francia o con la spagna ''purche` se magna'' viviamo ancora di quel servilismo patetico che sinceramente non ha ragione di esistere.
  • 04/12/2009 15:32 Vincenzo
    Scusate ma trovo questo commento piuttosto ingenuo. Secondo voi basta una notizia come questa per modificare l’immagine catastrofica che l’Italia ha in questo momento all’estero? Ci vuole ben altro per modificarla!
  • 04/12/2009 13:40 franz templer
    sono estremamente orgoglioso della mia Italianitá, che nessuno qui in Germania, da dove risiedo da quasi 40anni - senza per questo esser um emigrante- osa trattare irrispettosamente. Lo sono ancor di piú dal momento in cui apparve sulla scena politica Berlusconi, anche se qualche volta potrebbe esser meno chiassoso.....
  • 04/12/2009 12:08 adriano
    Io no sono molto orgoglioso del mio paese che manda altri mille uomini in Afghanistan. Con me è senz'altro daccordo la popolazione Afhghana, chiunque abbia uno spirito pacifista,e tutti quelli che votando Obama speravano in un cambiamento della politica estera americana. Quindi lascio i festeggiamenti a lei e a chi come lei si diverte a giocare a risiko nelle proprie mure domensiche lontane migliaia di chilometri dai pericoli che una guerra comporta.
  • Invia il tuo commento