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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Notizie - Interni Esteri

la convalida degli arresti

Marrazzo, il Riesame accusa

In 125 pagine il provvedimento di convalida degli arresti per Tagliente e Simeone. I giudici: "I carabinieri sono ancora in possesso di una copia del video con l'ex governatore e il trans Natalie".

L'edificio di via Gradoli dove è avvenuta la perquisizione per i fatti del caso Marrazzo Copie del video girato il 3 luglio, dopo l'irruzione nell'appartamento di via Gradoli 96, e che ritrae l'ex presidente della Regione Piero Marrazzo col trans Natalie «sono ancora in possesso dei due carabinieri indagati». È quanto scrive il Tribunale del Riesame di Roma che ieri ha depositato in 125 pagine le motivazioni della ordinanza che il 26 ottobre confermò la custodia cautelare in carcere per Luciano Simeone e Carlo Tagliente - i due militari della Compagnia Trionfale che secondo le accuse girarono il video - la scarcerazione del maresciallo Nicola Testini (secondo il Riesame per la «scarsità del quadro probatorio a sostenere l'accusa in giudizio») e i domiciliari per il mediatore che tentò di vendere lo stesso filmato all'agenzia di Milano «PhotoMasi», il quarto carabinieri Antonio Tamburrino. I carabinieri infedeli sono accusati a vario titolo di concussione, tentata estorsione, violazione della legge sugli stupefacenti, violazione di domicilio, interferenza illecita nella vita privata, ricettazione e rapina.

 «Copie del filmato - osserva il Riesame presieduto da Francesco Taurisano - sono ancora in possesso degli indagati, ne discende l'attualità del pericolo di reiterazione». Ad accusare i colleghi di essere ancora in possesso del filmato (il sospetto è che detengano il video più lungo, quello di 13 minuti) è proprio il carabiniere Tamburrino. «Voglio precisare - spiega il carabiniere in dichiarazioni spontenee rese il 21 ottobre - che il cd consegnatomi è una copia. Ciò significa che uno dei miei tre colleghi, Luciano Simeone, Nicola Testini e Carlo Tagliente, è in possesso di una copia del filmato».

Durissimo il collegio dei giudici nei confronti dei due militari responsabili dell'irruzione in via Gradoli: Carlo Tagliente e Luciano Simenone «hanno tradito e leso la funzione pubblica rivestita e vulnerato la naturale aspettativa del corpo sociale nei confronti di chi, come loro, esercita funzioni di tutela della comunità e presidio della legalità. Senza alcuno scrupolo hanno agito con risoluta determinazione mercificando i valori della lealtà e della salvaguardia della legalità per conseguire un turpe profitto patrimoniale. I carabinieri hanno realizzato il piano criminale spinti da una incontrollata e irrefrenabile progressione criminosa». «Dall'esame delle motivazioni - dice il legale di Testini, l'avvocato Valerio Spigarelli - emerge chiaramente l'estraneità di Testini che, come confermano i giudici, non ha avuto contatti con gli altri indagati».

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Marco Cardia

04/12/2009

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