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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il premier Silvio Berlusconi hanno annunciato l'aumento del numero dei militari italiani in Afghanistan.
Ne verranno inviati altri mille nel 2010, «con gradualità e con maggiore incidenza nella seconda metà dell'anno». L'aumento delle truppe in Afghanistan sarà compensato da una riduzione dell'impegno in Libano e nei Balcani. Così, con i circa mille uomini in più l'Italia guida il gruppo dei Paesi che hanno dichiarato di voler sostenere con l'invio di truppe aggiuntive la nuova strategia di Barack Obama in Afghanistan. L'annuncio italiano è stato accolto con grande soddisfazione al quartiere generale della Nato. Ma l'invio di più soldati non vorrà dire una permanenza prolungata dell'Italia in Afghanista, spiega Berlusocni.
La data, già anticipata mercoledì dallo stesso Frattini, è quella del 2013, «limite massimo e non minimo» per il ritiro del contingente italiano. Non si deve «parlare di exit-strategy», ha spiegato, «ma di strategia di transizione con la differenza, rispetto al recente passato, che oggi per la prima volta la transizione ha una prospettiva temporale determinata». Al momento, «sono almeno venti i paesi che hanno dato una forte indicazione sull'intenzione di aumentare le loro truppe» e i rinforzi ipotizzati «vanno oltre la cifra di 5.000 soldati», ha riferito il portavoce James Appathurai. Obama potrà contare anche sull'impegno della Russia. «Siamo pronti ad appoggiare i nuovi sforzi. Ci sarà il nostro contributo», ha assicurato il presidente russo Dmitri Medvedev al termine del vertice Italia-Russia.
Il contributo russo che riguarda l'aumento dei transiti per i rifornimenti destinati alle truppe e l'addestramento delle forze di sicurezza afghane sarà discusso domani a Bruxelles nel Consiglio Nato-Russia con il ministro esteri Serghei Lavrov, il primo dopo la crisi della guerra russo-georgiana. Il contributo italiano, che porta a 4000 il numero totale degli italiani sul terreno, è il più rilevante finora raccolto dalla Nato: i dettagli saranno illustrati oggi ai partner dell'Alleanza, riuniti a Bruxelles, dal ministro degli Esteri Franco Frattini che avrà un incontro anche con il segretario di Stato Usa Hillary Clinton.
04/12/2009