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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Giallo sulla sorte dello chef cremonese, Angelo Faliva sparito nel nulla dopo essersi imbarcato sulla Coral Princess, in navigazione tra Aruba e Cartagena de Indias.
Aerei colombiani sorvolano il mare alla ricerca di un corpo. Ma il mistero è troppo grande per pensare di scorgere tra i flutti il corpo di uno chef cremonese di 32 anni, Angelo Faliva, scomparso mercoledì scorso mentre la nave da crociera sulla quale lavorava, la «Coral Princess», era in navigazione tra Aruba e Cartagena de Indias. Il primo segretario dell’ambasciata italiana, Francesco Taliani, ha detto ieri: «Siamo in costante contatto con i familiari, in particolare con la sorella Chiara e con le competenti autorità colombiane per seguire la vicenda che al momento non ha una spiegazione precisa».
Intanto, dalla nave in crociera nel Canale di Panama, giungono via Internet i messaggi di solidarietà dei passeggeri ai familiari di Angelo. Forse un incidente, un malore che gli ha fatto perdere l'equilibrio e da un ponte è precipitato in mare. O una lite con qualcuno degli oltre 900 membri dell'equipaggio. Insomma, ogni pista potrebbe essere quella buona, ma si ha l’impressione che non si saprà mai nulla sulla scomparsa del nostro connazionale.
Dal canto suo, il vice-capitano della «Coral Princess», non ha potuto che confermare l’imbarazzo dell’intero equipaggio: «Siamo molto preoccupati perché siamo ancora all'oscuro su quanto è successo ad Angelo - ha detto Jorge Cadena -. Qualcuno lo ha visto per l'ultima volta mercoledì sera, ma l'allarme è stato dato giovedì mattina. Noi ovviamente non possiamo interrompere la crociera e, anche se siamo davvero preoccupati, dobbiamo pensare anche ai nostri passeggeri». E proprio sulla nave (circa 260 metri di lunghezza, oltre 1.900 passeggeri, piscine coperte, sauna, sala massaggi, ristoranti aperti 24 ore su 24), sono partite le ricerche di Angelo appena è stata accertata la sua scomparsa. Lo ha reso noto il capitano Mariano Manfuso ai familiari.
«Quando siamo riusciti a metterci in contatto con lui ci ha detto che aveva messo tutto il suo equipaggio alla ricerca di Angelo - ha raccontato il cugino Alberto Faliva - . Il capitano era sconvolto, non sapeva spiegarsi l'accaduto». I familiari vorrebbero parlare sopratutto col compagno di cabina di Angelo, Alessandro P. «È lui che lo ha visto l'ultima volta uscire dalla cabina alle 20,15 di mercoledì sera - ha detto il cugino - le sue indicazioni potrebbero essere molto utili, potrebbe spiegare, ad esempio, come era vestito e questo potrebbe farci capire dove era diretto». «Sappiamo che anche l'Fbi vuole sentirlo - ha detto il padre di Angelo, Roberto - ma è chiaro che sarà decisiva la determinazione con la quale si muoveranno le autorità italiane».
Marino Collacciani
30/11/2009