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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Un documento della Commissione sanità per bloccare la commercializzazione del RU486. Il Pd attacca: "Decisione insensata". Il ministro del Welfare: "Per la 194 è necessario il ricovero".
Dopo il via libera dell'agenzia del farmaco, stop del Senato alla commercializzazione della pillola abortiva RU486. Come previsto, la maggioranza ha concluso un'indagine conoscitiva voluta dalla maggioranza approvando, in commissione Sanità, le conclusioni predisposte dal presidente Antonio Tomassini (Pdl). Ora la parola passa al Governo. Il ministro Sacconi ha già anticipato che esprimerà un parere "sostanzialmente conforme alla delibera dell'Aifa", sottolineando, però, che servirà un "robusto monitoraggio" sulla conformità della pillola abortiva alla legge 194 sull'aborto.
Le conclusioni sono state approvate stamane con il voto favorevole di Pdl e Lega. Il documento alternativo del Pd non è stato votato. "L'indagine conoscitiva sulla pillola è servita per far maturare in tutti gli esatti termini di questa vicenda", ha detto Tomassini a conclusione della seduta di commissione mattutina. "Credo che tutto sia stato fatto in modo approfondito e imparziale". Plaude il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione: "Non è opportuno commercializzare tale strumento almeno finché non sia tecnicamente accertato che le sue modalità di impiego non siano incompatibili con l'applicazione della Legge 194".
Critico il resto dell'opposizione. Per Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei valori, la decisione è "un autentico colpo di mano". Il Pd, per bocca della presidente del gruppo a Palazzo Madama, punta il dito contro la maggioranza: "Chiacchiere. Ancora una volta. Ci dicano che cosa vogliono fare". Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha già anticipato quali saranno le prossime mosse del Governo. "Doverosamente esprimerò un parere che sarà sostanzialmente conforme alla delibera dell'Aifa", ha detto ieri sera. La decisione dell'agenzia del farmaco (Aifa), "richiedendo l'assistenza ospedaliera e sanitaria dal momento dell'assunzione al momento del completamento dell'intero processo farmacologico, sollecita inesorabilmente il ricovero ospedaliero ordinario per tutto il tempo necessario e quindi non consente il day hospital", ha sottolineato Sacconi.
La commercializzazione della pillola abortiva, ad ogni modo, implica un "robusto monitoraggio" del rispetto della legge 194 sull'interruzione di gravidanza. "Oggi possiamo definire le linee teoriche della legge - ha detto il ministro - ma poi dovremo monitorare con attenzione se nei fatti non si determini una negazione della legge stessa e in questo caso non potremo che intervenire. Credo però - ha aggiunto Sacconi - che il legislatore sarà eventualmente sollecitato a farlo dai fatti".
26/11/2009