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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

La supertestimone ha rivelato cognomi e soprannomi delle persone coinvolte nel sequestro e nella "presunta" morte di Emanuela Orlandi.
Sabrina Minardi parla. Racconta la sua verità. Emanuela Orlandi lei l'ha vista viva e poi ha assistito alla sua «sepoltura». L'ex moglie del bomber Bruno Giordano, negli anni ottanta è stata l'amante del «Dandy», Renatino De Pedis. Lo seguiva passo passo. Faceva tutto quello che le chiedeva. Succube della passione e della droga. Un anno fa Sabrina Minardi ha deciso di parlare. Lo ha fatto a «Chi l'ha visto?», ha continuato a fornire dettagli alla Squadra Mobile di Roma. Verbali pesanti come macigni. Dichiarazioni rese anche al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Simona Maisto.
Una testimonianza credibile al punto che l'interrogatorio è stato secretato. La Minardi ha fatto nomi, cognomi e soprannomi delle persone coinvolte nel sequestro e nella «presunta» morte di Emanuela Orlandi. È un testimone chiave per fare luce su questa vicenda nel mistero da 26 anni. Eppure non è un testimone protetto. Ieri a Rainews24 ha confermato il ruolo di De Pedis e il coinvolgimento di Marcinkuns, allora capo dello Ior, la banca vaticana.
La donna ha ribadito che Emanuela è stata gettata nel cemento a Torvajanica località dove era stata tenuta prigioniera. Sabrina è una teste importante, ma è sola. Le sue dichiarazioni svelano ruoli di killer e compari di De Pedis che ora sono liberi. Qualcuno è persino «non rintracciabile». E potrebbe decidere di far tacere quel testimone. Come accadde per Claudio Sicilia, «testimone non credibile» che aveva svelato i retroscena della banda della Magliana molto prima di Maurizio Abbatino.
Maurizio Piccirilli
24/11/2009