| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Vigili urbani e polizia da ieri mattina hanno iniziato la conta e intensificato i controlli.
Via Gradoli ha detto stop ai trans. Ieri mattina polizia e vigili urbani hanno censito gli occupanti dei 110 appartamenti delle due palazzine che si trovano al civico 96 sulla Cassia, dove abita Natalie, il transessuale che ospitò l'ex governatore Piero Marrazzo, sorpreso il 3 luglio durante un festino. Dopo la bolgia e lo scandalo, per dire basta a quella che viene definita una situazione di degrado, residenti e proprietari degli immobili hanno costituito un comitato «Per la tutela di via Gradoli», presidente Carlo Mosco. Hanno presentato esposti e denunce a polizia e vigili urbani, chiedendo sicurezza e verifica dell'abigilità delle strutture. E ieri è partito il censimento.
Ad accoglierlo uno striscione con la scritta cubitale in rosso: «No al degrado». Gli agenti hanno identificato gli occupanti degli appartamenti, con lo scopo anche di stroncare il mercato degli affitti irregolari. «I locali - spiega un residente - vengono affittati a 500-600 euro al mese. Solo che con i trans, i proprietari che vogliono speculare pretendono il doppio della cifra: una parte dichiarata, l'altra in nero. I viados non sono cattive persone, ci mancherebbe. Solo che col viavai di clienti che hanno il condominio diventa un porto di mare».
Lo scandalo Marrazzo ha dato una sforbiciata al valore degli immobili. Se un tempo quella zona sulla Cassia era considerata accogliente e riservata, oggi l'anima è stata stravolta. Per tutti è un covo a luci rosse. E così da ambiente rinomato è diventato famigerato, fonte di guai. Il comitato vuole capovolgere questa etichetta. La strada è iniziata. I cartelli vendesi invece sono aumentati. E sono diventati doppi. Ovvero, non si offrono solo appartamenti ristrutturati, ma anche occupati. Un monolocale, 40-50 metri quadrati, con inquilino dentro, viene messo in vendita al prezzo di 79 mila euro. Un altro, soggiorno, camera, cucinino e terrazzo sale a 179 mila.
Fabio Di Chio
21/11/2009