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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Dalla Turchia il Presidente della Repubblica traccia un bilancio di metà settennato: difficoltà su operosità, densità e bontà dei prodotti legislativi.
Sulle riforme "non so se ci siano novità, mi sembra che qualcosa si muova". Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano traccia un bilancio di metà settennato, traguardo toccato proprio in questi giorni. "La democrazia dell'alternanza - ha detto da Smirne, in Turchia, dove si trova in visita di Stato - resta la mia linea guida".
Grossi problemi in Parlamento - Secondo il capo dello Stato "è chiaro che oggi ci sono grosse difficoltà" nei lavori parlamentari, ma contemporaneamente "sembra che qualcosa si stia muovendo" nel campo della riforma della seconda parte della Costituzione. Le difficoltà di cui parla Napolitano riguardano "l'operosità, la densità e la bontà dei prodotti legislativi", sui quali il presidente si riserva "di intervenire ancora".
Sul dialogo c'è uno spiraglio - Quanto alle riforme, facendo un rapido bilancio dei primi tre anni e mezzo del suo settennato, il presidente Napolitano ha affermato di essersi basato e di volersi ancora basare su "linee guida che non cambiano" e che sono "tener fermo il traguardo della democrazia dell'alternanza che si basi sul reciproco riconoscimento tra forze e schieramenti, sulla condivisione dei valori fondanti della Costituzione che nessuno mette in dubbio". Altra cosa è la seconda parte della Costituzione: "Ho già spiegato che è modificabile - ha detto il capo dello Stato -, nell'auspicio che lo sia in modo condiviso. Su questo non so se ci sono novità - ha concluso - ma mi pare che qualcosa si stia muovendo".
Battisti, decisione importante - C'è soddisfazione da parte di Napolitano per la decisione della Corte costituzionale del Brasile di rifiutare al terrorista Cesare Battista lo status di rifugiato politico. "È una decisione importante - ha detto il presidente -, una decisione diversa avrebbe dato un giudizio assolutamente negativo sul sistema giudiziario e penitenziario italiano". "Come ho fatto presente già al presidente francese per l'estradizione della signora Petrella - continua il capo dello Stato - il nostro sistema penitenziario ha tutte le cautele per avere cura delle condizioni di salute dei condannati che devono scontare una condanna in carcere". Negare l'estradizione, ha sottolineato Napolitano, "sarebbe stato veramente un colpo duro, una palese ingiustizia per i familiari delle vittime degli omicidi e degli atti di terrore compiuti dal signor Battisti".
19/11/2009